BusinessOnline - Il portale per i decision maker


Investire in azioni, obbligazioni o comprare case: i pro e contro

I migliori investimenti attualmente consigliati



Dopo qualche settimana di ritrovata fiducia sui mercati e di ritornato entusiasmo degli investitori, tornano a calare gli andamenti dei listini e le Borse europee risentono ancora della crisi dell’Eurozona. 

I tre mesi del 2012 non sono andati affatto male sul mercato, grazie al calo improvviso dello spread fra btp e bund e, in Italia, dell’effetto della Manovra ‘Salva-Italia’, anche se l’Europa sta facendo i conti con la recessione, cioè con un’economia che deve essere rilanciata necessariamente per sostenere la crescita, con la disoccupazione ai massimi storici e il malumore dei consumatori.

Chi, in questo momento decide di crearsi un portafoglio nei prossimi mesi, potrebbe orientarsi verso bond societari e il Btp Italia. Secondo Corriereconomia, i prossimi mesi potrebbero essere positivi per tutte le classi di investimento, bond, titoli azionari, titoli di Stato (30%), obbligazioni societarie (45%).

Bene anche la decisione di mettere al riparo la propria liquidità in conti depositi. Molte banche, infatti, hanno rinnovato le proprie promozioni, proponendo offerte al 4%, come conto deposito Rendimax, che continua a offrire il 4,60% lordo sui conti vincolati per 12 mesi e fino al 5,10% sui conti vincolati per due anni. Energie alternative, biotecnologie, smartphone: qualche anno fa nessuno sapeva cosa fossero.

Oggi chi investe in fondi o in Borsa può decidere di puntare sulle società che fabbricano queste cose. Oppure sulle miniere, sulle riserve d’acqua, sul petrolio, cioè sull’utilizzo delle risorse naturali che da sempre il pianeta mette a disposizione. 

Dall’analisi di CorrierEconomia emerge anche che l’investimento nella casa negli ultimi vent’anni ha tenuto (alternativamente) testa ai titoli di Stato, vantando una volatilità (cioè un’oscillazione dei prezzi) decisamente più contenuta.

A intimorire per l’andamento del mercato del mattone, già fortemente penalizzato in questi ultimi mesi, è la reintroduzione della tassa sugli immobili. Diverse sono, infatti, le famiglie che proprietarie di seconde case hanno deciso di venderle, in alcuni casi anche svenderle, rendendo forse troppo affollato ma meno competitivo e in ordine il mercato immobiliare, scatenando paure che potrebbero portare ad un forte periodo di stallo.

I dati resi noti dicono che i prezzi degli immobili in Italia sono scesi molto poco, durante queste ultime crisi del 2008 e del 2011, non soltanto rispetto agli altri mercati europei omologhi ma anche se confrontati alla Borsa e ai Btp. Il Btp ha rappresentato finora la vera alternativa al mattone: sui 20 anni e soprattutto negli ultimi 5, nonostante il terribile 2011, il Btp con il suo 13,4% ha mostrato performance migliori a tutte le altre forme di impiego considerate, compresi gli immobili. Ad avere la meglio sugli immobili,  le azioni italiane a 20 anni che però non battono i Btp, se non a 15, ma in questo caso vengono superate dalle case.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il