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Francia: Hollande vince elezioni. Previsioni per Borsa, spread btp-bund

Hollande nuovo presidente di Francia: cosa cambia per l’Europa?



Francois Hollande è il nuovo presidente di Francia: il socialista è il settimo presidente della Quinta repubblica. Con la sua elezione i francesi hanno scelto cambiamento. Il nuovo presidente si è subito rivolto all'Europa promettendo 'un nuovo inizio'.

Lo hanno subito chiamato prima Angela Merkel, che lo invita a Berlino, Mario Monti che propone una stretta collaborazione e poi il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Per lui ora la sfida maggiore per il futuro sarà quella di riuscire a coniugare risanamento dei conti pubblici e rilancio dell'economia.

I mercati non fanno attendere la loro reazione ai risultati delle elezioni di Parigi: la Borsa di Tokyo apre in profondo rosso, -2,60%, segue l'indice Hang Seng di Hong Kong: l'apertura è negativa di oltre due punti percentuali. Stesso andamento per il China Enterprises Index, giù del 2,15% nelle prime contrattazioni, e dei listini di Shanghai e Sydney.

E il Nikkei, indice guida della Borsa di Tokyo, scende sotto quota 9.200 per la prima dal 15 febbraio. I timori degli investitori sono legati alle incertezze sul fatto che l'Eurozona riesca a mantenere la politica di rigore dei conti vista dai mercati come cruciale per risolvere la crisi del debito sovrano. E le elezioni pesano anche sui mercati valutari, con l'euro in calo su dollaro e yen.

La moneta unica è a 1,2962 dollari, ai minimi degli ultimi 4 mesi, e cede anche sullo yen, a quota 103,47, mentre la divisa nipponica è stabile sul biglietto verde a 79,83. La vittoria di Hollande potrebbe farsi sentire inizialmente anche sull’andamento dello sprad btp-bund, ma poi dovrebbe riprendersi e anzi si aprono nuovi scenari positivi in quanto Hollande, come Monti, vuole la crescita e non solo tasse e austerità.

Diversa invece la situazione della Grecia, dove, chiunque salga al governo, dovrà fare i conti con l' Unione europea e i debiti contratti. Ciò che il momento arriva dalla Grecia è che forse a vincere potrebbe essere un governo nazionale: Atene sembra, infatti, premia gli estremi.

I risultati parziali, con il 41% dei voti scrutinati danno in vantaggio il partito popolare Neo Dimokratia con il 20% dei voti (112 seggi), segue a sorpresa Syriza, formazione di sinistra anti austerity e per la sospensione del pagamento del debito, al terzo posto il socialista Pasok con il 14,11% dal 44% (43 seggi).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il