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Scuola 2012-2013: 20mila nuovi posti. Concorso in arrivo per ottenere cattedra

Il ministro Profumo annuncia nuovi posti per la suola: come fare concorso



Il ministero dell'Istruzione Francesco Profumo ha annunciato il reclutamento nella scuola di 20mila nuovi posti nella scuola. La riforma della Formazione iniziale varata dal precedente governo prevede che in futuro per insegnare occorre conseguire innanzitutto una laurea quinquennale e solo dopo i docenti della scuola media e superiore potranno partecipare al Tfa e conseguire l'abilitazione.

Ma prima che si abbiano i nuovi laureati secondo il modello Gelmini passeranno almeno 5 anni. Nella fase transitoria, il ministero ha stabilito che i possessori di una laurea che dava l'accesso al concorso secondo le modalità stabilite da un decreto del 1998, potranno partecipare ad una selezione a numero chiuso per accedere ad un Tfa di un anno.

E dopo un esame finale acquisiranno l'abilitazione all'insegnamento. Per l'anno accademico 2012/2013 sono stati messi in palio 4.275 posti per insegnare alla scuola media e 15.792 posti per la scuola superiore. I tecnici del ministero hanno illustrato un meccanismo di reclutamento che procede su un doppio binario: il primo destinato a coloro che hanno insegnato senza abilitazione per almeno tre anni (o 360 giorni effettivi) ma questi ultimi non vogliono partecipare ai test di ammissione ai Tfa previsti dal ministero a luglio, in quanto hanno già fatto esperienza sul campo.

Così il ministro Profumo ha annunciato che saranno ammessi in aula, a fine anno, al primo corso di tirocinio per conseguire l'abilitazione, i docenti con almeno tre anni di servizio, come previsto anche da una direttiva europea, per cui “Non dovranno sostenere alcuna prova preselettiva, non ci saranno selezioni di ingresso per loro, perché sono persone che nella realtà il tirocinio l'hanno già fatto. Finito il corso, come tutti gli altri tirocinanti, dovranno superare la prova finale. E con questo sistemiamo una delicata questione che si è creata dopo la chiusura delle vecchie scuole di specializzazione”.

Il secondo passo è bandire un concorso a posti, riservato a tutti gli abilitati. Attualmente, tra pensionamenti e tagli, sono disponibili 24 mila cattedre e il piano triennale di assunzioni varato nel 2011 prevede di assegnarle tutte.

Di queste, tuttavia, metà, 12 mila circa, andranno ai 230 mila precari iscritti nelle graduatorie provinciali, un’altra quota andrà a coloro che hanno vinto i concorsi, del 1999 o precedenti, ma che non sono stato ancora assunti, e la restante parte sarebbe disponibile per coloro che si abilitassero secondo la procedura riservata ipotizzata dai tecnici ministeriali, i neolaureati che conquisteranno un posto per accedere al Tfa.  A questi ultimi andrebbero anche i posti disponibili nelle province dove ci sono le graduatorie dei precari esaurite.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il