Grecia: risultati elezioni 2012 e conseguenze per Unione Europea e mercati finanziari

Cosa sta cambiando in Grecia? Il nuovo governo



In giornata Antonis Samaras, leader del partito Nea Dimocratia (centro-destra, che ha ottenuto il 19,2%), sarà ricevuto dal Presidente della Repubblica, Karolos Papaoulias, per avere da lui l'incarico di cercare di formare il nuovo governo. Lo hanno riferito media di Atene.

Secondo la stampa, se non si riuscirà a formare un governo dopo gli eventuali incarichi in successione ai tre leader dei principali partiti usciti dalle elezioni, allora la Grecia tornerà alle urne entro giugno. Dai risultati è emerso che l'elettorato ha punito duramente i due principali partiti, individuati come responsabili della crisi.

Nea Dimokratia di Antonis Samaras ha ottenuto il 19,2% dei consensi contro il 33,5% ottenuto nelle precedenti elezioni e molto peggio è andata al Pasok di Evangelos Venizelos che ha avuto il 13,6% contro il 43,9% del 2009, scavalcato al secondo posto dalla sinistra radicale (Syriza) con il 16,3%.

In Parlamento, oltre alla soglia di sbarramento del 3%, entreranno anche l'estrema destra di Alba dorata con il 7% dei consensi, i comunisti del KKE con l'8,5% , i Greci indipendenti (formazione di destra) con il 10,5% e Sinistra democratica con il 6%. Se i risultati ufficiali confermeranno le proiezioni, Nea Dimokratia e Pasok avrebbero in tutto 151 seggi (109 i conservatori, 42 i socialisti) sui 300 del Parlamento.

E i leader di entrambi i partiti maggiori hanno già parlato di alleanza di governo, mentre alla sinistra radicale (Syriza) andrebbero 50 parlamentari. Il leader di Nea Dimokratia ha proposto la formazione di un ‘governo di salvezza nazionale’ e sulla stessa d'onda il numero uno del Pasok, nella speranza di includere anche la sinistra di Syriza, il cui leader, Alexis Tsipras, si è sempre opposto alle misure di austerity.

Probabilmente a prevalere sarà un governo di larghe intese, probabilmente all’inizio si farà sentire la tensione sui mercati ma poi, anche per effetto della vittoria del nuovo presidente Francois Hollande in Francia, la situazione potrebbe decisamente migliorare rispetto a quella attuale.

Questo della Grecia potrebbe essere uno degli ultimi tasselli da sistemare per far tornare l’equilibrio nel sistema Europa che sembrava stesse cadendo. Ora, dall’avvento del governo tecnico guidato da Mario Monti in Italia, all’elezione di Hollande in Francia, alle elezioni in Grecia qualcosa sembra davvero cambiare. E a risentirne saranno i mercati finanziari soprattutto.

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di Marianna Quatraro pubblicato il