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Spread Btp-Bund e Borse in forte calo dopo elezioni Francia e Grecia. Può essere solo correzione

Crollano i listini dopo le elezioni di Francia e Grecia: la situazione


Il ritorno alla presidenza francese di un socialista dopo l’elezione, festeggiata, di Francois Hollande che è riuscito a ‘battere’ Sarkzozy, ma soprattutto i timori per i nuovi equilibri che potrebbero crearsi in Europa dopo le elezioni in Francia e in Grecia spaventano i mercati.

Si teme una revisione delle politiche di austerità. Pesanti le banche con Bnp Paribas e Societé General che cedono il 2,7 e il 3%, giù anche le auto (-2,33%) co n Fiat che cede il 2,35% e Volkswagen il 2,64%. In profondo rosso un po' tutte le borse europee. L'indice principale Ftse Mib ha aperto in calo del 2,27% a 13,597 punti, mentre il Ftse Italia All-Share segna -1,95%.

Apertura in rosso per Parigi dopo il successo elettorale del socialista Francois Hollande. L'indice principale Cac40 ha aperto in ribasso dell'1,57%. Negativi anche gli altri indici europei, sui cui pesa soprattutto il risultato del voto in Grecia. La peggiore Francoforte, che ha aperto in ribasso dello 0,7% e ha accelerato a -2,2%. Madrid -1,56%.

In ribasso, con cali oltre il 2%, anche le principali Borse asiatiche, sulle crescenti preoccupazioni per la crisi del debito. I mercati asiatici hanno reagito con forti ribassi all’affermazione di François Hollande e, di riflesso, alla prospettiva di una nuova fase di incertezza sull’asse europeo.

L’indice Nikkei 225 a Toyo perde poco più del 2,5%, analoga la caduta di Hong Kong (-2,43%) mentre i future sullo S&P accusano un calo di mezzo punto, in discesa anche l’euro: per la prima volta nel 2012 la moneta unica scivola sotto quota 1,30 sul dollaro. E lo spread torna a quota 400.

A pesare sull’andamento dei listini anche la situazione in Grecia: i principali partiti greci, sia i socialisti del Pasok che i conservatori di Nea Democratia, in passato capaci di monopolizzare il consenso, sono precipitati sotto il 40% e potranno dar vita, forse, ad un governo di unità nazionale. Vola l’estrema sinistra di Syriza (contro l’accordo ma favorevole all’euro) e la destra di Alba d’Oro, ostile all’Europa.




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 07/05/2012 alle ore 07:14