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Tirocinio Tfa senza test di ammissione per chi insegna da 3 anni: regole e condizioni

Accesso ai Tfa senza esame per chi già insegna: come fare



Al via il nuovo concorso per  l'accesso ai nuovi Tfa, i tirocini annuali abilitanti all'insegnamento a medie e superiori. I candidati potranno presentare la propria iscrizione esclusivamente via web fino al 4 giugno, inserendo oltre ai dati anagrafici, l'ateneo e la classe di abilitazione prescelta e i titoli di ammissione. 

Le prove selettive (in due sessioni, la mattina e il pomeriggio) si svolgeranno dal 6 al 31 luglio, il test sarà uguale per tutta Italia per ciascuna classe di abilitazione, i candidati dovranno rispondere a 60 domande, ciascuna formulata con quattro opzioni di risposta e fra queste dovranno scegliere quella esatta.

Nel test vi saranno dieci quesiti per verificare le competenze in lingua italiana, anche con riferimento alla comprensione di uno o più testi scritti, mentre gli altri quesiti riguarderanno le discipline oggetto di insegnamento della classe di abilitazione.

Una risposta corretta vale 0,5 punti, la risposta non data (o errata) vale 0 punti e il tempo per lo svolgimento del test è di tre ore. Potranno poi accedere alla prova i scritta i candidati che abbiano conseguito una votazione non inferiore a 21/30 nel test preliminare, stesso punteggio da conseguire per accedere poi alla prova orale.

Per accedere, infine, al Tirocinio formativo bisognerà superare la prova orale con un punteggio non inferiore a 15/20. Il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, ha però precisato che “Saranno ammessi in aula, a fine anno, al primo corso di tirocinio per conseguire l'abilitazione, i docenti con almeno tre anni di servizio, come previsto anche da una direttiva europea. Non dovranno sostenere alcuna prova preselettiva, non ci saranno selezioni di ingresso per loro, perché sono persone che nella realtà il tirocinio l'hanno già fatto. Finito il corso, come tutti gli altri tirocinanti, dovranno superare la prova finale. E con questo sistemiamo una delicata questione che si è creata dopo la chiusura delle vecchie scuole di specializzazione”.

 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il