BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Manager: 100mila in meno per la crisi tra licenziamenti e ritorni a quadro

Dirigenti che tornano quadro: gli effetti della crisi



I casi di suicidio che stanno popolando le notizie in tv e sui giornali sono il segno che la forte crisi economica che sta attraversando il nostro Paese sta colpendo lavoratori ma anche manager e dirigenti, molti dei quali hanno deciso di arrivare a gesti estremi perché non in grado di saldare i proprio eventuali debiti e provvedere al sostentamento dei propri dipendenti.

Altri invece hanno fatto un passo indietro abbandonando le loro posizioni di privilegio e guida e così dal  2008, inizio della crisi dell'economia, nel nostro paese il numero degli occupati con profilo professionale di dirigente è sceso del 20,8%, passando 500mila a 386mila.

L'arretramento dei manager che emerge dal confronto dei dati Istat sulla categoria, oltre 100mila in meno nel giro di tre anni, conferma Federmanager, è accompagnato dalla scelta di molti dirigenti del settore privato di tornare alla qualifica di quadro.

Il presidente dell'associazione, Giorgio Ambrogioni, ha spiegato che  “sono pochi coloro che riescono a collocarsi mantenendo la stessa qualifica. Alcuni sono costretti ad accettare il ritorno alla posizione di quadro. Sono ancora di più quelli che diventano manager atipici, ovvero una sorta di Co.co.pro o partita Iva. E per un ex dirigente diventare collaboratore può essere difficile da accettare, ma questo è quello che accade ai più fortunati”.

Atore:

Marianna Quatraro

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il