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Rimborso Iva Governo Monti a Maggio 2012: come fare richiesta

Come richiedere il rimborso Iva: i casi



Pronti quattrocento milioni di euro già nei prossimi giorni, mentre 1,8 miliardi verranno pagati a partire dalla seconda metà del mese di maggio: sarà una vera e propria boccata di ossigeno per più di 11mila partite Iva.

La robusta iniezione di liquidità per imprese, artigiani e professionisti, grazie a circa 2,2 miliardi di euro messi a disposizione dal ministero dell'Economia e delle Finanze, per pagare i rimborsi di crediti Iva rappresenteranno, infatti, un vero sollievo per moltissimi. In particolare, 400 milioni di euro saranno erogati già nei prossimi giorni, mentre 1,8 miliardi verranno pagati a partire dalla seconda metà del mese di maggio.

Con questa nuova iniezione di liquidità, la somma complessiva rimborsata nel 2012 a imprese, artigiani e professionisti arriverà a ben 3,1 miliardi di euro.  Per ottenere il rimborso dei crediti Iva si può presentare l'istanza di rimborso, la compensazione, la cessione a terzi e l'attestazione bancaria.

Per l’istanza di rimborso, il credito Iva annuale può essere chiesto a rimborso da chi, alternativamente, nell'anno precedente ha acquistato beni ammortizzabili o spese per studi e ricerche, ha avuto una prevalenza di operazioni non soggette a Iva rispetto alle altre, ha avuto un'aliquota media delle operazioni attive (fatture emesse e corrispettivi) inferiore a quella degli acquisti, ha effettuato operazioni non imponibili superiori al 25% del totale delle operazioni effettuate ovvero è non residente.

In questi casi, è di 2.582,28 euro l'importo minino del credito annuale che consente di chiedere il rimborso, anche per una parte inferiore al suddetto importo. La richiesta annuale del rimborso va fatta all'interno della dichiarazione Iva, che va presentata in via telematica a partire dal primo febbraio dell'anno successivo a quello dichiarato e sino a fine settembre.

Se, invece, si chiude l'anno con un credito Iva, la strada più veloce per recuperarlo consiste nell'utilizzarlo per compensare l'Iva a debito dei successivi mesi e se si è perennemente in positivo è possibile utilizzarlo per compensare il pagamento di debiti tributari o contributivi, diversi dall'Iva, con il modello F24.

In questo caso, però, per importi superiori a 15mila euro annui, la dichiarazione Iva deve essere certificata, con il visto di conformità, da un dottore commercialista, esperto contabile o consulente del lavoro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il