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Incentivi 2012 Monti per rientro cervelli italiani che lavorano all'estero: come funzionano

Benefici per i cervelli in fuga che tornano in Italia: in cosa consistono



Nuovo piano del governo Monti per far tornare in patri ‘i cervelli’ fuggiti all’estero alla ricerca di migliori opportunità di lavoro. Saranno, infatti, molto coloro che se decideranno di tonare a casa che potranno beneficiare di incentivi.

L'Agenzia delle Entrate ha, infatti, diffuso una circolare che fa chiarezza sull'applicazione di norme che, contenute in più decreti, impedivano di fatto il reale utilizzo degli incentivi per il rientro dei lavoratori dall'estero. L'agevolazione può scattare dal 28 gennaio ed è rivolta ai cittadini della Ue nati dopo il primo gennaio 1960 e vale anche per i co.co.co e i borsisti. Sono agevolate anche le attività in Italia non vincolate a quelle estere. 

L’Agenzia per le Entrate indica come beneficiari i cittadini Ue che hanno maturato esperienze culturali e professionali all’estero e che scelgono di tornare nel nostro Paese. Le norme sono contenute in più decreti e l’Agenzia delle Entrate ne chiarisce contenuti, tempi e procedure, chiarendo che per il fisco anche co.co.co e borsisti sono assunti.

Secondo la norma hanno diritto agli incentivi i cittadini dell’Unione europea, nati dopo il primo gennaio 1969, che sono assunti o abbiano un’attività d’impresa o di lavoro autonomo in Italia trasferendovi il proprio domicilio, nonché la propria residenza entro 3 mesi dall’assunzione o dall’avvio dell’attività. Le agevolazioni decorrono dal 28 gennaio 2011, ossia dalla data da cui è in vigore la relativa norma.

La circolare, infatti, precisa che il 20 gennaio 2009, ossia il giorno in cui è stato presentato il disegno di legge relativo agli incentivi, è la data a partire dalla quale conta l’assunzione o l’avvio dell’attività in Italia. Il documento spiega che il termine assunzione  assorbe non solo le attività di lavoro dipendente, ma anche quelle che producono redditi assimilati agli occhi del Fisco.

Ciò significa, ad esempio, che l’agevolazione ricade anche sui redditi di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto, così come sulle somme ricevute a titolo di borse di studio.

Possono beneficiare degli incentivi anche i cittadini dell’Ue, nati dopo il primo gennaio 1969, che hanno maturato i requisiti a partire dal 20 gennaio 2009 e che, poi, sono stati assunti o hanno avviato un’attività di lavoro autonomo o d’impresa in Italia. Ciò significa che accede al beneficio non solo chi possiede i requisiti a questa data, ma anche chi li matura successivamente, e comunque prima di essere assunto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il