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Elezioni amministrative 2012: Movimento 5 stelle Grillo è boom. Bene Pd. Male Pdl e Lega

E’ boom dei grillini: cosa cambia nella politica italiana



Cala l’affluenza alle urne del 7%, registrano un grande tonfo Pdl e Lega che scompare, anche se Flavio Tosi a Verona è l'unico a vincere al primo turno, crolla anche il Terzo Polo, mentre regge il Pd che però non sfonda nelle grandi città. E’ stato, invece, un vero e proprio boom quello registrato dal Movimento 5 Stelle fondato da Beppe Grillo.

Il primo sindaco a 5 stelle è Roberto Castiglioni, che guiderà la giunta comunale di Sarego, in provincia di Vicenza. A Parma, una delle principali città interessate dalla tornata elettorale, il candidato del Movimento a 5 Stelle, Federico Pizzarotti, va al ballottaggio. Paolo Putti, a Genova, si attesta attorno al 15%. Percentuali elevate anche a Verona, Palermo e L’Aquila.

Beppe Grillo ha commentato subito via Twitter: “Non siamo antipolitica, siamo una nuova forza politica”. Il Movimento 5 Stelle raccoglie consensi perché esprime candidati su base locale caratterizzati da proposte specifiche, candidati che si propongono obiettivi che sposano le esigenze dei territori.

Verso Grillo si è diretto un elettorato animato da sentimenti di ostilità verso la politica tradizionale, diversamente dagli astenuti. Mentre questi ultimi sono più animati dall’antipolitica in generale e spesso dal disinteresse, il pubblico del comico genovese appare più specificatamente antipartitico: si tratta di elettori mediamente giovani che, al contrario di chi si dice tentato dall’astensione, segue con attenzione e costanza gli avvenimenti politici.

Sulla sconfitta bruciante del Pdl ad esprimersi è stato Ignazio La Russa: “Abbiamo sbagliato i candidati non ho difficoltà ad ammetterlo. C'è la mania di cercarli con la faccia carina senza sapere da quale esperienza amministrativa vengano mentre la gente vuol persone affidabili e per i palermitani è più affidabile Orlando”.

La forza del Pd si è invece fatta risentire in molti Comuni confermandosi primo partito in molti capoluoghi: da Belluno (19,4%), a Parma (25,22%), a Brindisi (17,1%), La Spezia (27,9%), Lucca (22,05%), ad Alessandria (17,95%), Piacenza (26,52%), Genova (24,36%), all’Aquila (18,06%), Monza (24,66%). Il Pd, infine, sfiora la vittoria al primo turno anche a Sesto San Giovanni, dove Monica Luigia Chittò sfiora il 47%.

E poi c’è il Terzo Polo di Casini, Rutelli e Fini, che non centra l’obiettivo: a parte il risultato di Genova, dove il candidato Enrico Musso (senatore, ex Pdl) ha ottenuto il 12,27%, Udc, Fli e Api deludono le aspettative di chi, forse, aveva sopravvalutato i centristi. L’Udc va bene a Brindisi (8,56%)ma si ferma al 2,6% a Piacenza, al 3,1% a Verona, al 3,7% a Belluno, al 2,1% a La Spezia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il