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Elezioni amministrative 2012: Monti e il suo Governo tra rischi e opportunità

Risultati amministrative 2012: cosa succede al governo



E’ boom per i grillini alle elezioni amministrative 2012 che si sono tenute domenica 6 e ieri lunedì 7, mentre sono crollati Pdl e Lega e tiene il Pd. Federico Pizzarotti, candidato del Movimento Cinque Stelle a Parma, conquista il ballottaggio (19,47% dei voti) contro il candidato del centrosinistra Vincenzo Bernazzoli (39,2%), mentre si ferma al 16,35% Elvio Ubaldi, sostenuto dall'Udc. Paolo Buzzi, del Pdl, ottiene solo il 4,79%.

A Genova per la corsa alla poltrona di sindaco è Marco Doria: l’esponente di Pd, Sel e Idv conquista il 48,4% dei voti e si avvia al ballottaggio con Enrico Musso, del Terzo Polo (14,9%).

Grande successo anche a Genova del Movimento Cinque Stelle con Paolo Putti che ottiene il 13,9% dei voti. Pierluigi Vinai, del Pdl, si ferma al 12,7%.  Si conferma, invece, sindaco di Verona al primo turno Flavio Tosi con il 57,3% dei voti. Tosi è sostenuto da Lista civica per Verona (37,3%), Lega (10,8%), Lista civica per Tosi (1,8%), Pensionati (1,7%).

Il Pd ottiene il 14,8%, 5stelle 9,43%, Pdl 5,32%, Udc 3,2%, Sel 2,66%, Idv 1,8%. Nel 2007 Tosi vinse con il 60,7%. Fi ebbe il 15%, An il 13%, la Lega il 12%, l'Ulico il 17,3%, l'Udc il 4,6%. Leoluca Orlando è, invece, in vantaggio nelle elezioni per il sindaco di Palermo.

Secondo le proiezioni realizzate dall'Istituto Piepoli per Rai, l'ex sindaco di Palermo ed esponente dell'Idv ha il 48,5% delle preferenze, contro il 17,4% andato a Fabrizio Ferrandelli candidato del Pd e di Sel. Vincenzo Costa, sostenuto da Pdl e Terzo Polo è al 12,9%. Il quadro geo-politico d’Italia sembra cambiare e le lezioni si sono prospettate come “un rafforzamento per il Pd, uno tsunami per il Pdl. E un rafforzamento di Grillo”, come ha detto Pierluigi Bersani, leader del Partito democratico. 

“Sentiamo, dati alla mano, che siamo stati compresi dagli elettori, dal voto traiamo lo stimolo a tenere e rafforzare la nostra azione di sostegno al governo. Non c'è materia per dire che tutti perdono: non è vero che tutti perdono e una strada c'è”. Poi il messaggio all'esecutivo: “Se tutti avessero perso, non so se il giorno dopo potremo avere il governo Monti. Ma non è così. E per quanto ci riguarda, il governo ha solo da ascoltarci un pò di più. La nostra lealtà non viene meno, ma bisogna che ci ascoltino un pò di più. Se lo avessero fatto, il bilancio sarebbe migliore”.

Si dice intanto preoccupato dell’esito delle amministrative il premier Mario Monti: “Proprio adesso che, grazie all'arrivo di Hollande, siamo in condizione di giocare la nostra partita in Europa, l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno è un indebolimento sul piano interno”.

E’ la crisi interna che sta vivendo il Pdl ad allarmare il premier che, nonostante tutto, però, non vede rischi concreti di una crisi di governo: “Il Pdl darà qualche colpo in Parlamento ma cosa può fare in concreto? Non si può più andare a votare e, in ogni caso, se lo facessero sarebbero spazzati via”.  Nel Pdl, infatti, la tentazione di scatenare battaglie parlamentari su ogni provvedimento preparato da palazzo Chigi è sempre più forte.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il