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Azioni e obbligazioni su cui investire dopo risultati voto in Francia e Grecia

Investire quando in Europa regna l’incertezza: su cosa puntare



L’Europa è tornata da qualche giorno, esattamente dal momento dell’elezione di Frnacois Hollande nuovo presidente di Francia, e dalle elezioni in Grecia, a vivere un momento di forte incertezza e instabilità politica che si riflette, necessariamente, sui mercati finanziari.

Questo riflesso ha portato ieri ad un vero e proprio tonfo delle Borse e al risalire dello spread fra Btp e Bund, tornato però poi a scendere. In questo quadro, obbligazioni e titoli di stato dovrebbero beneficiare di un potenziale abbassamento dello spread se ci fossero i primis segnali di crescita grazie a regole meno rigide volute proprio da Hollande e un governo di unità nazionale in Grecia che rispetti Ue.

In realtà, dopo i risultati delle amministrative anche in Italia, continua a vacillare l’equilibrio politico che potrebbe portare dritti dritti ad una ricrescita improvvisa.

Ed ecco che allora l’incertezza corre anche nel mondo degli investimenti anche se le occasioni di buoni rendimenti esistono ma per chi riesce comunque a prendersi un rischio a medio-lungo termine.

Da una ricerca di Hsbc, che si basa su un database di oltre 500 fondi globali di una trentina di nazioni, emerge che, per il trimestre in corso, la propensione al rischio continua a rimanere bassa con una maggiore propensione degli investitori per i titoli a minore beta e una netta diminuzione delle quota dei portafogli destinata ai mercati emergenti.

Per quanto riguarda l'Eurozona, a livello geografico i grandi gestori preferiscono i mercati del Nord, mentre sono sottopesati su Italia e Spagna. Cosa che però potrebbe rivelarsi positiva in futuro, secondo la logica dell'investimento controcorrente, cioè quando un'asset class è snobbata dagli investitori allora è il momento di considerarla perché si avvicina il momento di un rimbalzo.

Va bene oggi, dopo un periodo di forte crisi, puntare, nella composizione dei portafogli dei fondi, sui comparti bancari, vendite al dettaglio e tlc europei. Bene anche i fondi del settore del commercio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il