Decreto per facilitare il reimpiego dei cinquantenni

Il Consiglio dei ministri vara il decreto col piano straordinario per il reimpiego dei lavoratori ultracinquantenni, che hanno perso o sono in procinto di perdere il lavoro



Il Consiglio dei ministri vara il decreto col piano straordinario per il reimpiego dei lavoratori ultracinquantenni, che hanno perso o sono in procinto di perdere il lavoro. Un progetto da poco meno di 100 milioni di euro, proposto da Roberto Maroni, ministro del Welfare, che prevede anche, attraverso un finanziamento di 35 milioni di euro, la proroga dei contratti di solidarietà fino alla fine del 2006. Il programma dovrà riguardare, sempre secondo le parole del ministro, gli “esuberi veri” e non essere un meccanismo mascherato “per permettere alle aziende un ricambio generazionale”: insomma, il governo eviterà “ricambi di sangue” nel personale delle imprese.

Quanto al Lingotto, Maroni sostiene di “non credere che la Fiat sia interessata da questo decreto”; ma per il titolare del Welfare la richiesta del gruppo di Torino di applicare i vecchi criteri per l’accesso alla pensione, e di avere la cassa integrazione per sette anni finanziata dallo Stato, non può essere accolta. ”Perchè - spiega - dal 2008 valgono i requisiti della riforma delle pensioni”.

Il provvedimento costerà meno della metà di quanto previsto (200 milioni). Per accedere al piano di reimpiego, inoltre, sindacati e azienda dovranno stipulare accordi entro il 15 marzo.

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