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Imu: detrazioni prima casa, box e cantine spiegate in circolare Ministero

Imu 2012: precisazioni dal ministero. Cosa stabiliscono



Si avvicina giugno, il mese per il primo pagamento dell’Imu e dal ministero dell’Economia e delle Finanze arrivano i primi chiarimenti a proposito della tassa sulla casa. In particolare viene approfondita la definizione di abitazione principale dopo che la legge di conversione del dl n. 16/2012 ha apportato significative modifiche all’originario impianto contenuto nel comma 2 dell’art. 13 del dl n. 201/2011.

Il governo ha proprio approfondito la definizione di abitazione principale dopo che la legge di conversione del dl n. 16/2012 ha apportato significative modifiche all’originario impianto contenuto nel comma 2 dell’art. 13 del dl n. 201/2011.

Due i punti fondamentali che caratterizzano la prima casa: innanzitutto l’abitazione principale non può che essere una sola unità immobiliare, quindi se il contribuente dimora e risiede in una casa composta da più di una unità immobiliari, le singole unità immobiliari andranno assoggettate separatamente ad imposizione, ciascuna per la propria rendita.

Per una unità è dovuta l’Imu come abitazione principale con applicazione delle agevolazioni e delle riduzioni mentre le altre saranno considerate come abitazioni diverse da quella principale, con conseguente applicazione dell’aliquota deliberata dal comune per tali tipologie di fabbricati.

Le agevolazioni riguardano in maniera specifica la prima casa e si applicano soltanto nel caso in cui il possessore e il suo nucleo familiare dimorino abitualmente e risiedano anagraficamente nell’abitazione stessa. La detrazione più pubblicizzata è senza dubbio quella di 200 euro per la prima casa, con ulteriori 50 euro per ogni figlio (con un massimo di otto) di età non superiore ai 26 anni, purché convivente sotto lo stesso tetto.

Con l’Imu, però, il concetto di prima casa è mutato rispetto ai tempi dell’Ici, e in qualche modo è diventato più restrittivo. In secondo luogo si definisce abitazione principale l’unica unità immobiliare in cui il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente, per evitare elusioni dell’applicazione delle agevolazioni per l’abitazione principale, nel caso in cui i coniugi stabiliscano la residenza in due immobili diversi nello stesso comune (diversa la storia se i coniugi risiedono in due comuni diversi: in questo caso possono essere considerate entrambe prima casa).

Il governo specifica che il contribuente ha la facoltà di individuare le pertinenze, come box e cantine, per le quali applicare il regime agevolato. Per la prima casa si potrà considerare una sola pertinenza da assoggettare all’aliquota agevolata, mentre ogni altra pertinenza (si pensi al caso di abitazione con box e soffitta) dovrà passare all’aliquota piena degli immobili diversi dalla prima casa.
 

 
Autore:

Marianna Quatraro 
 

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Autore: Marianna Quatraro
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