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Conti deposito: i rischi rispetto a Btp, Obbligazioni, Azioni

Limiti e opportunità dei conti deposito: quanto conviene ancora investirci



Se nel 2011 sono stati gli strumenti privilegiati per gli investimenti degli italiani, preferiti soprattutto da coloro che volevano mettere al riparo la loro liquidità, offrendo la garanzia di buoni rendimenti che potevano arrivare anche al 4% se il denaro fosse stato vincolato per molto tempo però, oggi la convenienza dei conti deposito sembra venuta meno a causa dell’avvento della mini patrimoniale che ha colpito anche loro.

E così i rendimenti dei conti deposito proposti da molte banche sono stati rivisti al ribasso, anche se non tutte le banche hanno intrapreso questa strada in discesa. Per il risparmiatore italiano il conto deposito è lo strumento ideale per sostituire quei Bot, oggi troppo soggetti alle tensioni dei mercati, così come i Buoni postali, che non sempre così generosi nella remunerazione.

Ma come tutti i prodotti finanziari anche i conti deposito hanno i loro rischi e i loro limiti, a partire dal fatto che un buon rendimento si può ottenere solo se si vincola il denaro per un tempo abbastanza lungo, e mentre BoT (mercati permettendo) e un Buono postale sono facilmente liquidabili, un deposito vincolato impone al risparmiatore di valutare opportunità ed esigenze di spese future se non si vuole rinunciare a incassare gli alti interessi. 

Inoltre, i conti deposito con tassi più bassi possono rendere meno di obbligazioni e azioni, ma sono sempre più sicuri per i propri investimenti considerando che azioni e obbligazioni sono più a rischio non tutelando il capitale.

Tuttavia preferendo il conto deposito come tassello fondamentale del proprio portafoglio si rischia di perdere rendimenti e opportunità nel medio-lungo periodo. Un conto, infatti, è utilizzare il deposito per investire temporaneamente il proprio denaro in attesa che i mercati si stabilizzino, ben diverso è rendere questo strumento la pietra miliare del portafoglio, perché i tassi allettanti di oggi non dureranno per sempre.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il