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Fondi pensione o Tfr: quale scegliere nel 2012?

Fondi pensione fanno meglio del Tfr: analisi e propsettive



La nuova riforma del sistema pensionistico, che ha esteso a tutti i lavoratori il metodo di calcolo contributivo, ha quasi imposto a tutti i lavoratori italiani la scelta di orientarsi verso forme di previdenza complementare, cui destinare cifre volontarie, considerando che le aspettative per l'assegno mensile dopo la fine del lavoro si sono fatte sempre più basse.

I lavoratori dipendenti, in particolare, hanno la possibilità di scegliere se destinare il Tfr ad un fondo pensione integrativo, o lasciarlo in azienda, per poi riscuoterlo sotto forma di liquidazione quando smettono di lavorare.

Un’analisi di Corriereconomia ha messo in evidenza che nei primi tre mesi dell'anno il rendimento medio offerto dai fondi pensione chiusi, aziendali o di categoria si è attetstao al 3,8%. La liquidazione nello stesso periodo ha reso l' 1,1%, al netto dell' aliquota dell' 11%: in azienda il Tfr si rivaluta con un tasso dell' 1,5%, più il 75% dell' inflazione.

Nel medio periodo il confronto si ribalta (ma di poco): fra il primo gennaio 2000 e il 31 marzo scorso tutti i tre fondi maggiori esistenti all' inizio del periodo sono stati battuti dal 40,5% offerto dalla liquidazione: si va dal 39,1% di Fondenergia (energia e petrolio) al 38,1% di Cometa (industria metalmeccanica e orafa), al 36,3% di Fonchim (chimica e farmaceutica). Mentre i contributi ai fondi pensione cominciano a maturare rendimenti sin dal versamento, la rivalutazione del Tfr mantenuto in azienda riguarda solo l'importo maturato al 31 dicembre dell' anno precedente.

Questo meccanismo determina una differenza di circa lo 0,2% a sfavore del Tfr. Sempre CorrierEconomia ha poi messo a confronto i rendimenti offerti da dieci fra strumenti previdenziali, investimenti finanziari e dalla stessa liquidazione nel periodo compreso fra il 30 aprile 1992 e il 30 aprile scorso, cioè la metà circa di una carriera lavorativa.

Nella simulazione, è stato considerato il versamento relativo a una retribuzione iniziale di 25mila euro, che sono diventati 45mila alla fine dell'intervallo considerato. In base ai risultati ottenuti, la previdenza integrativa dei fondi pensione ottiene un buon risultato, facendo molto meglio del Tfr.

Un versamento totale di 57.800 euro in 20 anni (pari a quasi 2.900 l'anno) avrebbe portato a 'mettere da parte' oltre102mila euro se fosse stato investito in un fondo pensione aziendale o di categoria, mentre con la liquidazione tenuta in azienda la cifra sarebbe stata di 76mila euro.
 
Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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