BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Spread btp-bund sopra 405 per Grecia fuori dall'Euro. Previsioni possibili

Grecia fuori dall’euro: la situazione sui mercati



Lo spread tra Btp e Bund torna a salire superando i 410 punti base con il rendimento del Btp decennale in rialzo al 5,64%. Il rendimento del Bund a 10 anni è sceso sotto la soglia dell'1,50%, a 1,498%, per la prima volta dal 1989 in base alle serie storiche di Bloomberg.

A nuovi minimi anche il tasso del quinquennale tedesco, sceso allo 0,518%. Lo spread tra i decennali spagnolo e tedeschi è vicino a quota 460 (457,8) e quello della Francia a 136,9. In attesa dell'avvio di Wall street cedono le Borse europee, tutte in forte calo e appesantite da Madrid, che perde il 3,5%, e da Milano, in calo di due punti percentuali.

Le vendite seguono di pari passo la forte tensione sui titoli di Stato spagnoli e italiani, con i decennali che segnano aumenti dei loro rendimenti superiori ai 20 punti base e spread contro i Bund tedeschi in crescita evidente: il Btp decennale segna un differenziale sempre sopra quota 400.

La situazione sui mercati finanziari non sembra dunque essere rosea ma, a parte il nodo Grecia, che al momento sembra ancora molto complesso, con il nuovo presidente francese, Francois Hollande, che è riuscito ad avere la meglio qualche giorno fa su Nicolas Sarkozy, e il premier Monti, ci sono speranze di meno austerity nell'area euro e quindi maggiore crescita che potrebbe rasserenare i mercati.

Si paventa, comunque, la possibilità di un’uscita della Grecia dell’Euro, ma ci si chiede cosa succederebbe se questo realmente accadesse. Secondo Andrea Ragaini, ad di Banca Cesare Ponti, “L'uscita della Grecia dall'Eurozona avrebbe conseguenze non prevedibili sulla base delle esperienze passate.

Se il mondo fosse a compartimenti stagni, l'uscita della Grecia dal gruppo dei 17 non comporterebbe problematiche rilevanti: il peso percentuale del Pil greco su quello europeo è inferiore al 3%, il flusso di scambi internazionali è irrilevante ed anche il contributo alla governace Europea non è certo determinante. Il mondo di oggi non è però fatto a compartimenti ed i mercati finanziari vivono di aspettative.

Il rischio è quindi che si individui un altro candidato all'uscita su cui concentrare l'azione ribassista e Spagna ed Italia potrebbero essere i primi ad essere coinvolti nel fuoco della speculazione”. Secondo Vincenzo Longo di Ig Markets, il “Paese si ritroverebbe a partire da zero, con un'economia interamente da ricostruire senza aiuti o fondi provenienti dall'esterno. Inoltre il Paese potrebbe trovarsi isolato nei traffici commerciali con il resto dell'area”.

“Se la Grecia decide di uscire dall'euro, non possiamo costringerla”, ha detto il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble. Intanto, il leader del partito della sinistra radicale greca Syriza, Alexis Tsipras, ha annunciato di non essere riuscito a formare un nuovo governo, rinunciando così al mandato conferitogli dal presidente della Repubblica, Carolos Papoulias.

L'incarico dovrebbe ora passare a Evangelos Venizelos, ex ministro delle finanze e leader del partito socialista Pasok, terza forza del panorama politico greco in base ai risultati delle recenti elezioni.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il