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Tagli sprechi pubblici: decreto legge ufficiale. Ma Bondi non potrà toccare costi politica

Nuovi tagli ai costi: le operazioni del super commissario Bondi



Rispettare i parametri Consip nell'acquisto di beni e servizi, sedute pubbliche per l'apertura delle buste negli appalti aggiudicati con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, possibilità di annullare d'ufficio le procedure d'acquisto che non risultano convenienti rispetto ai criteri nazionali: sono queste le misure previste per contenere la spesa pubblica nel decreto legge sulla spending review.

Operazione su cui vigilerà il commissario straordinario Enrico Bondi, che si applica a tutte le Pubbliche amministrazioni, compresi enti locali, società totalmente pubbliche partecipate in via diretta e indiretta e anche le Autorità indipendenti (dal Garante della Privacy all'Antitrust e all'Agcom).

Bondi potrà essere affiancato da due vicecommissari, che dovranno però lavorare a titolo gratuito. I due capitoli sui cui si concentreranno le operazioni sono quelli di acquisti e appalti e gli strumenti da azionare saranno quelli della trasparenza e dell'ancoraggio a parametri nazionali, per cercare di superare l'attuale situazione in cui ogni amministrazione si rivolge a fornitori di fiducia con il risultato di ottenere prezzi diversi per gli stessi beni e servizi.

Saranno fuori dalle operazioni taglia-spesa  solo Camera, Senato, Quirinale e Consulta, tutelate da un'autonomia costituzionale che nemmeno l'emergenza-spesa pubblica può intaccare.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il