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Calcioscommesse: squadre e giocatori deferiti cosa rischiano. Perdita punti e retrocessione

Squadre e calciatori deferiti: le sanzioni



Deferite Sampdoria e Spezia (neo promosso in B), per responsabilità oggettiva in quanto Cristian Bertani (per la Samp) e Filippo Carobbio (Spezia), sono attualmente tesserati con i due club. Bertani, insieme con i ex compagni Alberto Maria Fontana, Rjiet Shala e Nicola Ventola, inguaierebbe anche il Novara. Il club piemontese è uno dei tre club di A, insieme ad Atalanta e Siena, deferiti in questa prima tranche di indagini.

La procura federale ha, infatti, deciso di rimandare tutte le big della Serie A al termine del campionato, quando arriveranno le documentazioni anche dalle procure di Bari e di Napoli. Questo primo filone però ha già provocato un terremoto: 22 club e 61 persone fisiche coinvolti; 33 partite tra Tim Cup (fra cui Chievo-Novara dello scorso anno), Coppa Italia di Lega Pro e Serie B. Le squadre di B coinvolte sono AlbinoLeffe, Ascoli, Empoli, Grosseto, Livorno, Modena, Padova, Pescara, Reggina e Samp.

Di queste tre sono in piena lotta playoff (Pescara, Sampdoria e Padova) e altrettante (Empoli, Livorno e Ascoli) che lottano per mantenere la categoria. Gli altri club sono di Lega Pro e sono Cremonese, Frosinone (che preannuncia azioni legali), Monza, Piacenza, Rimini, Spezia, e dilettantistici (Ancona, Avesa e Ravenna).

Le 61 persone fisiche deferite nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse, tra cui 52 calciatori in attività al momento delle rispettive contestazioni, 2 calciatori non in attività al momento delle rispettive contestazioni, 4 dirigenti o collaboratori di società e 3 iscritti all'Albo dei tecnici, di cui 2 in attività al momento delle rispettive contestazioni sono Alessandro Zamperini, Filippo Carobbio, Luigi Sartor, Cristian Bertani, Mario Cassano, Alberto Maria Fontana, Rijat Shala, Nicola Ventola, Carlo Gervasoni, Nicola Ferrari, Mirco Poloni, Ruben Garlini, Francesco Ruopolo, Daniele Vantaggiato, Alberto Comazzi, Salvatore Mastronunzio, Maurizio Nassi, Davide Caremi, Kewullay Conteh, Antonio Narciso, Mattia Serafini, Achille Coser, Marco Turati, Roberto Colacone, Inacio José Joelson, Paolo Domenico Acerbis, Thomas Hervé Job, Alessandro Pellicori, Riccardo Fissore, Vincenzo Italiano, Luigi Consonni, Maurizio Sarri, Vincenzo Santoruvo, Nicola Mora, Tomas Locatelli, Federico Cossato, Andrea De Falco, Filippo Cristante, Dario Passoni, Edoardo Catinali, Cesare Gianfranco Rickler, Cristiano Doni, Vittorio Micolucci, Alex Pederzoli, Alessandro Sbaffo, Alfonso De Lucia, Juri Tamburini, Marco Paoloni, Mirko Stefani, Luca Fiuzzi, Andrea Alberti, Vincenzo Iacopino, Gianluca Nicco, Marco Cellini.

I 4 dirigenti coinvolti sono, invece, Giuseppe Magalini (ds Mantova), Franco De Falco (dirigente Piacenza) Andrea Iaconi (ds Grosseto) Gianni Rosati (collaboratore Reggina); i tre tecnici sono Mirko Bellodi (allenatore portieri Mantova) Gianfranco Parlato (iscritto all'albo dei tecnici) Nicola Santoni (iscritto all'albo dei tecnici e tesserato per il Ravenna). I deferimenti riguardano soprattutto la violazione degli articoli 7 (illecito sportivo e omessa denunzia) e 9 (associazione finalizzata alla commissione di illeciti) del Codice di giustizia sportiva.

In qualche caso gli illeciti derivano da violazioni degli articoli 1 (doveri ed obblighi generali, compresi lealtà, correttezza e probità) e 6 (divieto di scommesse).

L’articolo7 (Illecito sportivo e obbligo di denunzia) punisce il compimento, con qualsiasi mezzo, di atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara o di una competizione ovvero ad assicurare a chiunque un vantaggio in classifica.

Se viene accertata la responsabilità oggettiva o presunta della società scattano, a seconda della gravità dei fatti, le sanzioni prevedono la penalizzazione di uno o più punti in classifica (peraltro la penalizzazione sul punteggio, che risulti inefficace nella stagione sportiva in corso, può essere fatta scontare, in tutto o in parte, nella stagione sportiva seguente); la retrocessione all'ultimo posto in classifica del campionato (in base al principio della afflittività della sanzione, la retrocessione all’ultimo posto comporta sempre il passaggio alla categoria inferiore); l’esclusione dal campionato; la non assegnazione o revoca dell'assegnazione di titoli sportivi.
 
 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il