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Monte dei Paschi di Siena: le accuse tra operazioni in Borsa e acquisizione Antoveneta

Manipolazione del mercato e ostacolo alle funzioni delle autorità di vigilanza: le accuse per Mps



Monte dei Paschi di Siena finisce nel mirino del Fisco: ieri una cinquantina di finanzieri si sono presentati nella sede dell’Istituto di credito, a Rocca Salimbeni, con un decreto di perquisizione, 38 in tutto quelli emessi dal gip su richiesta dei tre pm titolari dell'inchiesta.

Le perquisizioni effettuate sarebbero 64 e tra questi l'abitazione e gli uffici senesi e romani di Giuseppe Mussari, presidente dell'Abi e fino allo scorso 27 aprile presidente del Monte prima di essere sostituito da Alessandro Profumo, e l'abitazione e l'ufficio di Gabriello Mancini, presidente della Fondazione.

I reati ipotizzati dalla procura senese in relazione alle operazioni finanziarie di reperimento delle risorse necessarie alla acquisizione di Banca Antonveneta e ai finanziamenti in essere a favore della Fondazione Monte dei Paschi sono di manipolazione del mercato e ostacolo alle funzioni delle autorità di vigilanza.

Mentre il titolo è stato sospeso in Borsa per eccesso di ribasso, sembra siano per ora quattro le persone su cui si stanno concentrando le indagini. Secondo alcune fonti finanziarie una delle ipotesi investigative riguarderebbe, come sopra accennato, la manipolazione lo scorso gennaio, del titolo in borsa per sostenerne il prezzo ed evitare la caduta sotto la soglia fissata per il reintegro delle garanzie alle banche creditrici.

Su quest'ipotesi ci sarebbero stati contatti tra la Consob e la procura di Siena prima del blitz. Tra le persone perquisite anche gli ex dg di banca e ente, Antonio Vigni e Marco Parlangeli, e l'attuale direttore generale della Fondazione Claudio Pieri.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il