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Riforma del lavoro 2012 Monti: stipendi base per precari, partita iva e licenziamenti

Salario minimino per i precari e una tantum per chi perde lavoro: cosa cambia nella riforma del lavoro



Diverse le novità previste nella riforma del lavoro, all’indomani dell’incontro dei relatori. Si parte dalla proposta di un salario base per i collaboratori a progetto, a un indennizzo una tantum per i parasubordinati che perdono il lavoro, ad un allentamento della stretta sulle partita Iva, alla nuova possibilità di permettere ai lavoratori di partecipare agli utili di impresa e cambiare così le relazioni industriali.

Il pacchetto di modifiche, comprese quelle del governo, ammonta in tutto a 43 emendamenti che verranno votati a partire dalla prossima settimana. Le novità principali del disegno di legge riguardano i co.co.pro. per cui il salario base sarà individuato a seconda della media delle tariffe minime dei lavoratori autonomi e della media delle retribuzioni stabilite dai contratti collettivi.

Prevista una tantum per i parasubordinati, misura sperimentale che vale 3 anni. Ad esempio, chi ha lavorato 6 mesi potrà avere oltre 6mila euro. Novità anche per quanto riguarda il contratto a termine, per cui la durata del primo contratto a termine, che può essere stipulato senza che siano specificati i requisiti per i quali viene richiesto (la causale), sale da sei mesi a un anno.

Le pause obbligatorie fra uno e l'altro, per evitare che il rapporto diventi a tempo indeterminato, diminuiscono di un terzo rispetto a quanto previsto dal ddl.

Per quanto riguarda poi le partite Iva, quelle che hanno un reddito annuo lordo di almeno 18mila euro sono considerate vere e sono previste modifiche anche per stanare quelle false: la durata di collaborazione non deve superare otto mesi (6 nel ddl); il corrispettivo pagato non deve essere superiore dell'80% di quello di dipendenti e co.co.co (75% nel ddl); il lavoratore non deve avere una postazione fissa in azienda, cioè non si può avere una scrivania insomma ma il telefono sì.

I lavoratori potrebbero presto partecipare agli utili e al capitale delle imprese, ed essere anche componenti dei Consigli di sorveglianza. Il governo è delegato a legiferare in materia entro nove mesi. Tra le altre modifiche, il buono baby-sitter per agevolare le lavoratrici nei primi mesi di nascita del figlio potrà essere utilizzato anche per pagare asili-nido pubblici o privati.

Inoltre, il governo ha deciso di ripristinare l'esenzione dei ticket sanità per i disoccupati cancellati con il ddl, e sono stati confermati gli sgravi contributivi introdotti in via sperimentale per il triennio 2008-2010. Le risorse previste e già in bilancio raggiungono i 650 milioni.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il