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Riforma del lavoro: bonus produttività diventa fisso

Bonus produttività diventa strutturale: la novità contenuta nella riforma del lavoro



Il bonus produttività diventa fisso: un emendamento del governo al disegno di legge sulla riforma del lavoro prevede da quest'anno l'entrata a regime della cedolare secca del 10%, introdotta sperimentalmente nel triennio 2008-2010, finanziata con una dote di 650 milioni che arriveranno da un fondo ad hoc per incentivare la contrattazione di secondo livello.

 Sbloccate anche dal ministero le risorse per gli sgravi contributivi dei premi erogati nel 2011. Dunque, gli incentivi sulla produttività tramite sgravi contributivi introdotti in via sperimentale dal 2008 al 2010, i cosiddetti bonus di produttività, saranno presto sbloccati e il Senato punta a confermare a regime, a partire dal 2012, i bonus ed a semplificare gli sgravi contributivi.

“E' uno sforzo molto importante in questo momento per incentivare il merito”, ha sottolineato il viceministro del Lavoro, Michel Martone.

Novità anche sui licenziamenti, per cui sono stati confermati due emendamenti già annunciati dai relatori: il primo attiva un meccanismo definito antifrode, per cui il licenziamento intimato produce effetto dal giorno della sua comunicazione e un'eventuale malattia non può bloccare la procedura di conciliazione, ad eccezione della maternità e degli infortuni sul lavoro; mentre il secondo prevede  la cancellazione nei licenziamenti disciplinari del riferimento alle ipotesi per cui il giudice può condannare il datore di lavoro al ritiro del licenziamento e alla reintegrazione del lavoratore.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il