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Stipendio minimo garantito per co.co.pro precari: come si calcola

Co.co.pro: arriva il salario minimo



Via libera al salario minimo per i co.co.pro: è questa una delle modifiche contenute nella riforma del Lavoro, resa nota qualche giorno fa, contenuta negli emendamenti avanzati dai relatori del disegno di legge.

Secondo Maurizio Castro (Pdl) e Tiziano Treu (Pd), il compenso per i collaboratori a progetto, i cosiddetti co.co.pro., avrà un importo di base stabilito per legge, determinato periodicamente con decreto del ministero del Lavoro.

L'importo sarà determinato in base alla media delle tariffe minime dei lavoratori autonomi e la media delle retribuzioni stabilite dai contratti collettivi. Per tutti i lavoratori parasubordinati (quindi non solo i co.co.pro), poi, arriva anche 'una tantum', somma che viene corrisposta in caso si perda il posto di lavoro e che consiste in seimila euro in caso in caso di impiego per sei mesi.

La misura, secondo la proposta, sarà adottata in via sperimentale per tre anni, al termine dei quali si valuterà la possibilità di estendere la mini-Aspi anche ai parasubordinati, oggi esclusi.

Tra le modifiche, anche novità per licenziamenti disciplinari, la reintroduzione dell’esenzione dai ticket sanitari per i disoccupati a basso reddito e i loro familiari a carico e la nuova opportunità di voucher per le baby sitter, destinata alle mamme con figli neonati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il