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Obbligazioni e azioni Usa, Europa, Asia per Maggio-Giugno 2012: previsioni analisti

Andamento mercati finanziari e analisi gestori: il quadro globale



In un momento di crisi nera per l’Eurozona, quando la Grecia rischia di fallire e uscire dall’Euro, l’Italia è in netta recessione e Spagna e Portogallo non se la passano certo bene, ci si chiede quali possano essere gli andamenti sui mercati finanziari in questi mesi di maggio e giugno 2012.

Da un’indagine di Morningstar, che ha interpellato diversi gestori, emerge che nonostante la crisi dell’Eurozona, il Bund tedesco continua ad essere considerato un bene rifugio, anche con i rendimenti ai minimi e i prezzi difficilmente sostenibili nel medio termine.

Per quanto riguarda i titoli di Stato italiani, il differenziale (spread) si è ridotto in conseguenza alle manovre decise dal governo, ma la speculazione è sempre in agguato a causa della situazione degli altri Paesi periferici e dell’attesa per ulteriori misure di taglio della spesa pubblica. 

La situazione resta, invece, critica in Grecia, per la difficoltà di formare un nuovo governo, Spagna e Portogallo. I gestori ragionano anche sui possibili nuovi equilibri politici, dopo le elezioni in Francia e in alcune regioni tedesche, e considerando che l’austerità minaccia la crescita, sale il numero di pessimisti. 

Anche l’Asia rallenta ma i gestori continuano , comunque, ad essere ottimisti sui mercati asiatici, che saliranno per il 52,7% degli intervistati. Il rallentamento della Cina non è considerato pesante, dal momento che si stima un incremento del Prodotto interno lordo tra il 7 e l’8,5% nel 2012, ma resta, comunque, il problema della bolla immobiliare.

I gestori ragionano, inoltre, sul rinnovo dei vertici del Partito comunista, che dovrebbe avvenire entro fine anno e che avranno il compito di attuare importanti riforme in ambito finanziario e fiscale. Spostando lo sguardo al di là dell’Oceano, si potrebbe dire che in Usa la situazione è decisamente migliore che in Europa, ma non del tutto rosea: ci sono da risollevare appieno ancora diversi settori e, in particolare, il mercato del lavoro.

Ma la maggior preoccupazione dei gestori è per il debito pubblico, perché sarà difficile prendere decisioni significative prima del risultato delle prossime elezioni presidenziali, che si terranno il 6 novembre. E nell’attesa l’attenzione è tutta concentrata sullo sbarco di Facebook in Borsa, in programma il 18 maggio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il