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Ticket Sanitari aboliti: pagamento in base a reddito con Riforma 2012 Monti

Niente più ticket sanitari ma una franchigia: il nuovo sistema



Si lavora all'abolizione dei ticket sanitari e ad un pagamento che sia proporzionale in base al reddito percepito. “Si tratta di una proposta che va nel senso, come da tempo annunciato, di rendere il sistema della compartecipazione più equo e trasparente e tendenzialmente omogeneo”, ha spiegato  il ministro della Salute, Renato Balduzzi. 

“La situazione attuale presenta profili di iniquità, opacità e tendenziale disomogeneità. Questo è il progetto, questo è l'obiettivo, nelle prossime settimane ci saranno gli approfondimenti e i confronti”.

Con la scomparsa eventuale dei ticket sanitari che oggi si pagano su farmaci, visite specialistiche, analisi strumentali e di laboratorio, ricoveri al Pronto soccorso, ciascun italiano avrà una franchigia, calcolata in percentuale del reddito, fino al concorrere della quale dovrà pagare interamente ogni prestazione sanitaria, farmaco, analisi o intervento chirurgico.

Ad esempio, un pensionato con 10 mila euro di reddito lordo, avrà una franchigia pari al 3 per mille dunque 30 euro: questa cifra sarà il costo massimo che dovrà pagare per usufruire di qualsiasi prestazione sanitaria, pochi medicinali o un maxi intervento chirurgico.

Oltrepassata questa cifra sarà tutto gratuito. Chi poi, per esempio, ha un reddito lordo di 100 mila euro, come un professionista, avrà una franchigia più alta, circa di 300 euro: ciò significa che fino al raggiungimento di questa cifra, ad esempio, acquistando farmaci e sottoponendosi ad una visita specialistica, dovrà pagare tutto di tasca sua. Sopra i 300 anche per lui sarà tutto gratis.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il