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Spread btp-bund sopra 400, male Borse: Grecia non riesce a formare Governo. Ruolo Germania

Borse in rosso e spread tornato a salire: oscillano di nuovo i mercati finanziari



Borse Europee in rosso e lo spread tra btp italiani e bund tedesco che torna a salire oltre 400 punti: la situazione sembra precipitare di nuovo. E’ un lunedì nero per i mercati finanziari all'indomani del tonfo elettorale di Angela Merkel nel Lander Nord Reno-Westfalia e con l'incertezza sulla capacità del Parlamento greco di esprimere una coalizione di governo a una settimana dal voto.

Parigi cede l'1,74%, Londra lo 0,86% e Madrid il 2,16%, mentre Francoforte lascia sul campo l'1,24%. Tra i titoli più colpiti i bancari Natixis (-5,04%), Banco Popular Espanol (-3,99%) e Santander (-3,43%). La Borsa di Atene ha aperto  in ribasso, registrando un -0,42%, con l'Indice Generale a 609,42 punti. A Piazza Affari, il Ftse Mib cede il 2,03% a 13.758 punti, con l'intero paniere delle blue chips in rosso ad eccezione di Premafin (+1,9%).

Fonsai lascia sul campo il 6,58%, Unicredit il 3,06%, Intesa Sanpaolo il 2,8%, Bpm il 2,57% e Banco Popolare il 2,2%. Pesanti Telecom (-2,52%), Finmeccanica (-2,83%), Enel (-2,32%) e Fiat (-2%). E sale di nuovo a 417 punti base lo spread tra il Btp decennale e il Bund tedesco, mentre il rendimento del decennale  è al 5,64%. Vola a 470 punti il differenziale tra i titoli spagnoli e quelli tedeschi col tasso sui bonos in rialzo al 6,17%.

Questi numeri rappresentano le reazioni dei mercati alle difficili situazioni di Grecia, dove sembra profilarsi il fallimento della trattativa per formare un governo di unità nazionale, e Germania, dove la cancelliera Angela Merkel ha perso le elezioni nel più popoloso stato regionale del Paese.

Con il crollo della Merkel, sembra quasi impossibile attualmente che la Germania possa non risentire di un’eventuale uscita della Grecia dall’euro, così com’era stato sostenuto nei giorni scorsi, quando Berlino aveva deciso di seguire una linea dura con il Paese.

In Germani, infatti, la posizione prevalente sembrava essere quella che si potesse vivere tranquillamente con l'uscita della Grecia dall'euro e che le ripercussioni sarebbero state relativamente modeste, soprattutto sulla Germania stessa, che stava comunque evitando la recessione, godendo di flussi di capitale in entrata. Ma ora sembra difficile pensare che la Germania sarebbe immune ad un avvenimento del genere, considerando che già sembra risentire del freno della recessione nell'Eurozona.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il