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Unico 2012: problemi per corretta compilazione dichiarazione redditi

Come compilare Unico 2012 e novità acconti


Diversi sono i problemi che si presentano per la dichiarazione dei redditi di quest’anno nella compilazione del modello Unico 2012. La difficoltà maggiore è individuare quali disposizioni incidono sui redditi 2011 e quali sono posticipate al 2012 a causa della manovra di questi mesi.

Per esempio, i soggetti con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare applicheranno la stretta sulla deducibilità delle auto concesse ai soci o ai familiari dell'imprenditore solo dal 2012, ma la devono già considerare ai fini del calcolo, con il metodo storico, dell'acconto Ires e Irpef 2012.

Sono quattro i casi in cui versare gli acconti 2012 nel modello Unico per l'anno 2011. Si parte dall’interesse storico e artistico: il legislatore su questi immobili ha previsto l'abrogazione della determinazione del reddito mediante l'applicazione della minore tra le tariffe d'estimo previste per le abitazioni della zona censuaria nella quale è collocato il fabbricato.

La nuova norma prevede  che in caso di affitto il reddito imponibile è pari al maggiore importo tra la rendita catastale rivalutata e il 65% del canone di locazione. Stesso discorso per gli immobili patrimonio, cioè quelli diversi dagli immobili strumentali, posseduti dalle imprese.

La novità incide sugli acconti Irpef e Ires 2012, per cui i proprietari di questi fabbricati (privati, imprese o enti) devono determinare l'acconto storico sulla base dell'imposta 2011 rideterminata come se le novità fossero già in vigore. Altro caso riguarda cooperative, per cui il reddito imponibile è aumentato dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 17 settembre 2011.

Le nuove percentuali di reddito imponibile applicate all'utile di bilancio sono del 43% (in luogo del 30%) per la generalità delle cooperative, del 68% per le coop di consumo, del 23% per le agricole e del 3% per le cooperative sociali. Le coop devono, dunque, determinare l'acconto Ires per il 2012 calcolando tali maggiorazioni.

Per quanto riguarda poi i beni concessi in uso dalla società ai soci o familiari dell'imprenditore per un corrispettivo annuo inferiore al valore normale, si genera un reddito diverso per il socio e i costi non sono deducibili per la società. Se il socio non corrisponde un canone di affitto in linea con quelli correnti di mercato, deve dichiarare nel 2012 un reddito diverso pari al valore di mercato del canone di affitto.

Secondo la norma, nella determinazione degli acconti dovuti per il 2012, si deve assumere il dato storico dell'imposta tenendo conto anche del reddito diverso. Infine c’è il caso delle società di comodo: in questo caso per le società di capitali non operative l'aliquota Ires per il 2012 è al 38%; le società che nei periodi di imposta 2009/2011 dichiarano una perdita fiscale sono considerate di comodo per l'anno 2012 (ipotesi valida anche per le società di persone).




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 15/05/2012 alle ore 07:03