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Avvisi Fisco bonari: lettere e cartelle 2012 impugnabili. Motivi e ricorsi possibili

Avvisi bonari: gli atti saranno impugnabili. La sentenza della Cassazione



Gli avvisi bonari possono essere impugnati dal contribuente perché portano a sua conoscenza una pretesa impositiva compiuta: a stabilirlo è stata la Corte di Cassazione, rovesciando quanto sostenuto dall’Agenzia delle Entrate, secondo cui suddetti avvisi non sarebbero stati atti impugnabili.

Gli avvisi bonari sono un semplice invito a fornire, in via preventiva, elementi chiarificatori delle anomalie riscontrate in sede di liquidazione automatizzata della dichiarazione ma secondo la Corte di Cassazione si possono impugnare tutti quegli atti dell'ente impositore che, con l'esplicazione delle concrete ragioni (fattuali e giuridiche) che li sorreggono, che portano comunque a conoscenza del contribuente una ben individuata pretesa tributaria.

L'impugnabilità immediata dell'avviso bonario inviato dall'Agenzia delle Entrate pone però diversi problemi operativi sia ai contribuenti, sia alla stessa amministrazione che, se non dovesse modificare l'attuale prassi rischierebbe di generare molta confusione, a partire dai tempi di ricezione dell'avviso.

La maggior parte degli avvisi viene, infatti spedita con posta ordinaria, e spesso la data indicata sull'avviso è di parecchi giorni antecedente a quella dell'effettiva spedizione. Con la possibilità di ora di impugnare l’atto, diventa necessario rispettare i termini previsti (60 giorni) dalla sua ricezione, per cui l'ufficio dovrà recapitarlo almeno con raccomandata.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il