Assegni disabili e accompagnamento: cambiamenti secondo fasce reddito Isee in Ddl Monti

Tagli agli assegni disabili: li avranno solo i più bisognosi



Per razionalizzare la spesa socio-assistenziale con lo scopo di ottenere risparmi da redistribuire alle fasce più deboli, basandosi sul principio di ridurre le prestazioni a coloro che hanno maggiori redditi e patrimoni e aumentarle a coloro che si trovano in situazioni economicamente peggiori, cambiano, su proposta del governa, le modalità di calcolo dell'Indicatore della situazione economica (Isee), attualmente richiesto per accedere ad una serie di prestazioni come asili nido, assistenza domiciliare, diritto allo studio universitario, libri di testo gratuiti, assegni di maternità, assegni per i nuclei familiari con almeno tre figli.

E cambieranno anche le prestazioni tradizionali alle quali si accede con l'Isee, come l'assegno per i nuclei familiari con almeno tre minori, gli assegni di maternità per madri prive di copertura assicurativa, l'erogazione delle borse di studio, la tariffa sociale dell'energia elettrica, assegni per disabili e accompagnamento.

Proprio quest’ultima fascia dovrebbe essere, però, colpita dai tagli previsti dal governo. La bozza di decreto ministeriale per la riforma del Welfare dell'assistenza prevede, infatti, la modifica delle regole per calcolare l'Isee che potrebbe togliere gli assegni di invalidità a molti portatori di handicap, cioè a quelli con i redditi più alti.

Per loro attualmente l'indennità di accompagnamento è un diritto universalmente riconosciuto, al di là di altri redditi e situazione economica. Con le nuove normative invece, la prestazione per i disabili viene garantita solo a chi ne ha veramente bisogno, in particolare a coloro che hanno un reddito Isee sotto i 15mila euro.

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di Marcello Tansini pubblicato il