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Spread significato: ecco perchè sale

Andamento mercati e spread: la situazione economica d’Europa



L'annuncio di ieri di nuove elezioni in Greci, che si terranno il prossimo giugno, si è abbattuto come una scure sui mercati europei, alimentando le tensioni sul mercato dei titoli di stato europei.

Lo spread, il differenziale di rendimento tra Btp e il Bund tedesco, è volato oltre quota 450 punti base, mentre i Bonos spagnoli sono volati al 6,2% (spread a 502 punti, poi ritracciano a quota 480). E tra gli addetti ai lavori si rafforza la convinzione che Atene possa uscire dall'euro.

Potremmo dire che in questi mesi le tensioni e le incertezze economiche dell’Euro sono dipese dal continuo oscillare dello spread, che prepotentemente si è imposto tra le parole di uso ormai quotidiano. Lo spread indica, nel gergo comunemente finanziario, la differenza tra la resa dei titoli di stato italiani e quelli della Germania, benché possa applicarsi a diverse coppie di valori paragonabili e misurabili nel tempo.

Quando si dice quindi che lo spread si alza, significa che il valore dei titoli di stato italiani vanno a picco rispetto al valore dei corrispettivi tedeschi. Tutti gli stati mondiali immettono sul mercato, con aste eseguite con cadenza periodica, un certo numero di titoli obbligazionari, per acquisire liquidità dai mercati finanziari e potere così finanziare il debito pubblico nazionale.

Nel caso italiano, i titoli di stato sono rappresentati dai Btp (Buoni del Tesoro Poliennali) che, due volte al mese, vengono posti all’asta dalla Banca d’Italia (Bankitalia S.p.A.). I Btp hanno scadenza a 3, 5, 10, 15 e 30 anni.

Lo stato promette in questo lasso di tempo a chi investe acquistando i buoni del tesoro poliennali, che al termine del periodo, se avrà investito sul suo debito pubblico (se gli presterà quindi i propri soldi), riceverà indietro il proprio capitale investito, mentre durante il periodo di attesa fino alla scadenza, riceverà periodicamente le cedole di interessi.

L’andamento attuale dello spread risente fortemente dell’andamento economico-politico dei Paesi d’Europa: dopo gli ultimi mesi neri del 2011, era precipitosamente calato, mostrando una sorta di ottimismo nei confronti del nuovo governo tecnico di Mario Monti insediatosi all’indomani delle dimissioni di Berlusconi e delle riforme proposte.

Ora, dopo i risultati delle elezioni presidenziali francesi, che hanno visto la vittoria di Hollande su Sarkozy, le elezioni nel Nord-Reno Vestafalia, al termine delle quali la cancelliera Merkel è letteralmente caduta, e la situazione greca, che rischia di concludersi con l’uscita del Paese dell’euro, hanno fatto sprofondare di nuovo l’economia dell’eurozona nel peggio della sua crisi e fatto tornare a volare lo spread. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il