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Grecia fuori dell'euro: rischi per Italia su mutui e tassi interessi. Ma anche Germania e Francia

Atene fuori dall’Euro: le conseguenze



La possibile uscita di Atene dall'euro crea non pochi timori sui mercati e cresce anche la paura che le nuove elezioni in Grecia, dopo il fallimento nella formazione di un governo, possano spingere sempre più in alto i partiti, come il Syriza, che rifiutano il programma di sostegno internazionale.

E' forte il timore per il contagio della crisi ellenica che oggi sta già colpendo maggiormente Spagna e Italia: i buoni del tesoro iberici, in apertura di seduta, sono stati oggetto delle vendite, il rendimento dei Bonos decennali è arrivato a toccare il 6,5%, mentre lo spread coi Bund tedeschi ha superato i 500 punti base per la prima volta dallo scorso autunno.

I risultati dei bonos spagnoli e il crollo della Borsa potrebbe far perdere a Madrid l’accesso ai mercati obbligazionari, facendo sprofondare nell’abisso il Paese, esattamente come Grecia, Irlanda e Portogallo. Se saranno questi, e cioè Spagna, Portogallo e Irlanda, i primi Pesi che saranno toccati dopo la caduta della Grecia, ci si chiede ora fino a che punto l’uscita della Grecia dall’euro possa contagiare anche l’Italia.

Il Belpase non sta certo vivendo un periodo florido, tutt’altro, ed è il grande osservato speciale dei mercati: i rendimenti dei Btp decennali hanno superato il 6% per la prima volta da gennaio, mentre lo spread è tornato prepotentemente a salire, nonostante sia ancora lontano dai livelli toccati negli scorsi mesi d’autunno.

Del futuro, comunque, non vi è ancora certezza. L’unica cosa certa è che al momento nessuno conosce gli effetti di una possibile uscita di Atene dalla zona euro, ma si sa che la sofferenza sarà tanta. E che sicuramente le sue ripercussioni, in modo forte o meno, saranno avvertite da tutti, Italia, Francia e Germania comprese.

Altre conseguenze dell’abbandono dell’euro da parte di Atene sarebbero la svalutazione, un forte aumento dei tassi di interesse e dei titoli di Stato e mutui decisamente più cari. Secondo gli analisti della banca francese Sociètè Gènèrale, una possibile secessione della Grecia potrebbe costare 270 miliardi di euro solo al sistema bancario tedesco, il più esposto agli istituti di credito ellenici.

Sarebbe dunque necessario cercare di mantenere la Grecia nell’eurozona, perché se cadesse trascinerebbe con sé nel baratro anche molte altre nazioni, cosa che l’Europa di oggi non può permettersi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il