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Imu 2012: rendita catastale per calcolo prima e seconda casa, uffici e terreni senza pagare

Come calcolare la rendita catastale della propria abitazione per pagare l’Imu



Manca poco al pagamento della prima rata dell’Imu, appuntamento fissato per il prossimo 18 giugno. La nuova tassa che sostituisce sia l’Irpef sui redditi fondiari delle seconde case, sia l'Ici, introdotta nel 1992 sta tanto facendo discutere, per i dubbi sui calcoli, le agevolazioni previste, i valori delle rendite catastali nuovi, i sistemi di pagamento.

Per sapere quanto si dovrà pagare per l’Imu bisogna partire dalla rendita catastale dell’ immobile, come accadeva per il calcolo dell’Ici. Una volta conosciuto il valore base della rendita catastale bisogna moltiplicato per il 5% (parametro di rivalutazione immobile) e poi per 160% (coefficiente moltiplicatore fissato per l’Imu).

Per conoscere la rendita basta visionare la misura catastale aggiornata al 1 gennaio dell'anno d'imposta o dal rogito, o anche dalla dichiarazione dei redditi, dal rigo B1 del 730 o dal rigo RB1 del modello Unico; in questo caso c’è da fare attenzione perché nell'Unico si indica la rendita già rivalutata del 5%, mentre nel 730 no.

L’Imu può essere fissata da ciascun Comune aumentando o diminuendo l'aliquota ordinaria, che sono dello 0,4% sulla rendita catastale della prima casa e dello 0,76% per le altre abitazioni e gli immobili urbani non residenziali. I comuni possono alzare o abbassare le aliquote di due punti decimali partendo da 0,4% per la prima casa (l’aliquota così oscillerà dallo 0,2 allo 0,6%) e di tre punti decimali per le altre abitazioni (dallo 0,46% all’1,06%).

Sull'abitazione principale sarà riconosciuta una detrazione di 200 euro, più un ulteriore 50 euro per ogni figlio convivente di età inferiore ai 26 anni. L’Imu si può pagare solo con il modello F24 e per gli immobili diversi dalla prima casa bisogna distinguere la quota di spettanza del comune da quella dello Stato.

La rendita catastale si può ottenere senza pagare avendo gratis la misura catastale che costerebbe tra i 10-15 euro.  Le visure catastali relative alla prima abitazione per il calcolo dell’Imu in Trentino saranno totalmente gratuite sino alla data del pagamento del primo acconto, secondo quanto stabilito dalla giunta provinciale.

La delibera dell’assessore agli Enti locali Mauro Gilmozzi prevede che dal primo maggio al 30 giugno 2012, in deroga al previsto pagamento dei tributi speciali catastali, vi sia la gratuità della visura catastale per le persone fisiche, munite di documento di riconoscimento, limitatamente ai propri immobili soggetti all’Imu.

La stessa esenzione, con gli stessi limiti applicativi, è concessa ai Comuni ed ai Caaf, tramite portale Openkat, il portale del Servizio catasto d’accesso e consultazione telematica delle proprie banche dati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il