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Piano emergenza Ue e Bce per Grecia fuori dall'euro in difesa di spread e Borsa

Piano di emergenza per crisi Grecia ma Bruxelles smentisce



Le Borse continuano ad essere altalenanti e dopo giorni neri i listini hanno recuperato terreno, guidati da Madrid (+0,5%) che ha azzerato le perdite, superiori ai due punti percentuali, segnate ad inizio seduta; Milano cede lo 0,3% mentre restano sotto pressione Stoccolma (-1,80%) e Parigi (-0,92%). Oltre ai timori sull'Eurozona a pesare sui listini ci sono anche i segnali di rallentamento della crescita economica in Cina.

Intanto lo spread btp-bund si attesta sotto i 440 punti con il rendimento del Btp a 10 anni al 5,78%. Il differenziale tra i decennali spagnoli e tedeschi si riduce fin sotto i 490 punti (487) dopo essersi riavvicinato nei primi scambi alla soglia dei 500 punti.

Segna intanto un nuovo record il rischio debito di Madrid: i credit default swap, che misurano la percezione del mercato del rischio di insolvenza, sono saliti a quota 560. Ma a preoccupare l’eurozona più che la situazione spagnola ora, è il pericolo che la Grecia possa uscire dall’euro.

Per ovviare alla possibile conseguenza domino che l’uscita di Atene dall’euro potrebbe provocare sugli altri Paesi, Italia compresa, “"La Bce e la Commissione europea stanno lavorando su uno scenario d'emergenza nel caso la Grecia non ce la dovesse fare”, ha detto il commissario europeo al Commercio, Karel De Gucht, facendo chiaramente capire che Bruxelles e Francoforte si stanno preparando a un piano di uscita di Atene, sostenendo però che alla Grecia conviene rimanere nell'euro.

Anche Berlino conferma il piano di aiuti. Ma a distanza di poco, però, è arrivata la smentita della commissione Ue che nega di lavorare ad un piano d'emergenza per l'uscita della Grecia dall'euro. Ed è giallo sulle sorti dell’Europa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il