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Grecia fuori dall'euro: rischi per Italia possibili

Cosa rischia l’Italia se la Grecia esce dall’euro: le possibili conseguenze



L’eurozona tema una possibile uscita della Grecia dall’euro. Per ovviare alla possibile conseguenza domino che l’uscita di Atene dall’euro potrebbe provocare sugli altri Paesi, Italia compresa, “La Bce e la Commissione europea stanno lavorando su uno scenario d'emergenza nel caso la Grecia non ce la dovesse fare”, ha detto il commissario europeo al Commercio, Karel De Gucht, facendo chiaramente capire che Bruxelles e Francoforte si stanno preparando a un piano di uscita di Atene, sostenendo però che alla Grecia conviene rimanere nell'euro.

Anche Berlino conferma il piano di aiuti. Ma a distanza di poco, però, è arrivata la smentita della commissione Ue che nega di lavorare ad un piano d'emergenza per l'uscita della Grecia dall'euro. Ed è giallo.

Secondo il capo della Banca Mondiale Robert Zoellick, la decisione da parte della Grecia di uscire dall'euro genererebbe forti timori circa l'impatto che questa scelta potrebbe avere su Spagna, Italia e gli altri paesi della zona euro con un alto debito pubblico e riforme strutturali avviate.

Se davvero la Grecia fosse tagliata fuori dall’euro,  secondo alcuni analisti, l'Italia potrebbe diventare soggetta ad attacchi speculativi, ma i primi ad essere attaccati dovrebbero essere Spagna e Portogallo. Il nostro Paese dovrebbe farcela grazie alle riforma fatte ma sarebbe comunque sotto pressione.

Una probabile uscita della Grecia dall’euro, porterebbe anche ad una generalizzata discesa dei valori e una risalita dei vari spread. Molti gestori sono inoltre convinti che se anche la Grecia dovesse uscire dall'euro le ripercussioni sarebbero limitate ma in molti consigliano alle famiglie di dare uno sguardo al proprio portafoglio di investimenti ed eventualmente ai propri mutui, che in caso di crisi nera potrebbero risentirne fortemente. 

Se davvero, infatti Atene decidesse di abbandonare l'euro, nonostante le incertezze globali che genererebbe, sicuramente  porterebbe alla svalutazione, ad una repentina salita dei tassi di interesse e dei titoli di Stato. Cosa che penalizzerebbe mutuatari e investitori.

Diversi al momento, comunque, gli scenari possibili da considerare e cioè quello della situazione di incertezza di questi giorni, della graduale normalizzazione dei mercati dopo lo scossone seguito all'annuncio di nuove elezioni in Grecia, e dell’uscita ufficiale del paese ellenico all'eurozona. Ognuno di questi eventi potrebbe ripercuotersi su ogni tipologia di investimento.

Considerando, per esempio, un ridimensionamento degli spread si andrebbe incontro ad un recupero dei prezzi dell'obbligazionario, ora penalizzato come altri comparti da un'uscita di scena di Atene, mentre fra i titoli governativi, quelli dell'area periferica riflettono pesantemente la crisi, che favorisce invece i bund.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il