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Pensioni 2013-2015: assegno più basso. Spiegazioni richieste da Casse Previdenziali

Problemi pensioni e richieste Casse: la situazione



Saranno più basse del 3% le pensioni che verranno erogate tra il 2013 e il 2015, a causa dei nuovi coefficienti stabiliti, ma si tratta di una riduzione che non esisterà per chi deciderà di lavorare qualche anno in più.

I nuovi coefficienti saranno calcolati sulla base dell'evoluzione della sopravvivenza media della popolazione italiana e risulteranno più elevati di quelli attualmente previsti. A rendere le pensioni più basse sarà il meccanismo di valorizzazione dei montanti contributivi, che al termine di ogni anno fa scattare una rivalutazione basata sulla variazione del Pil nominale, calcolato dall'Istat sulla media dei 5 anni. 

In materia di pensioni, sono intervenute anche le casse previdenziali che hanno immediatamente chiesto un confronto con il governo. La richiesta dei vertici della Casse di previdenza private arriva dopo che il ministro del Lavoro Fornero ha definito i criteri per misurare la sostenibilità degli enti di previdenza, secondo cui dai bilanci tecnici il saldo corrente deve risultare in pareggio o in attivo nell'intero arco dei 50 anni.

Il mancato rispetto di questo obiettivo obbligherà le Casse ad adottare, da quest'anno, il contributivo pro rata (non si specifica con quali variabili) e, per un biennio, un contributo di solidarietà dell'1% per i pensionati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il