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Bombe scuola brindisi: colpevole attentato individuato. Manifestazioni in tutta Italia

Oggi a Brindisi il giorno del dolore



Sarebbe stata esclusa ogni matrice mafiosa: l’attentato alla scuola Falcone-Morvillo di Brindisi sarebbe frutto di ‘Un gesto isolato ma con una chiarissima volontà stragista e non per forza eversiva, un attentato individuale che nulla a che fare con la criminalità organizzata locale e ancor meno con l'anarco-insurrezionalismo, ma ancora dal movente oscuro’. 

La svolta nell’indagine sulla bomba che ha dilaniato la vita di Melissa e di altre sei studentesse rimaste ferite, e che ha mobilitato il Paese intero, facendo organizzare mobilitazioni in tutta Italia e manifestazioni, è arrivata dalle immagini registrate da una telecamera nei pressi della scuola.

Dal video emerge l'identikit dell'attentatore, anche se è ancora senza nome. Si tratta di un uomo di 55-50 anni, bianco, probabilmente italiano, giacca scura, pantaloni chiari, che si vede azionare il telecomando che innesca l'ordigno. Chiara l’intenzione del gesto, la strage era voluta, non voleva essere evitata.

Gli investigatori stanno passando al setaccio tutte le rivendite di bombole e i supermercati della regione, per cercare di capire dove l'uomo possa aver acquistato le componenti dell'ordigno e il cassonetto: una corsa contro il tempo che però, grazie alle immagini estrapolate dal video, potrebbe portare presto risposte positive.

Inquadrato il gesto, resta però da capire il movente. “Potrebbe essere un gesto isolato, ma non escludiamo la matrice politica e non escludiamo che dietro il singolo attentatore materiale possano esserci altre persone” ha detto il procuratore di Brindisi Marco Dinapoli. “Abbiamo capito come può essere andata, ma non abbiamo identificato la persona: ci stiamo lavorando. È un uomo adulto”.

Ieri, domenica 21 maggio, il giorno dopo l'attentato di Brindisi le mobilitazioni sono proseguite: associazioni, sindacati, partiti, comitati, hanno dato vita a manifestazione, accompagnati da appelli dei partiti, bandiere a mezz'asta, fazzoletti bianchi, nastrini neri per simboleggiare un lutto collettivo.

‘Lunedì mattina accompagniamo i nostri figli a scuola. Non per paura ma per fiducia’: è questa l'iniziativa che Libertà e Giustizia ha lanciato sul suo sito dopo la tragedia di Brindisi. Secondo l’associazione, ‘la bomba di Brindisi, chiunque l’abbia messa, ha l’intrinseco effetto di minare alla base un pilastro della convivenza civile, di metterci paura e di colpire il rapporto fiduciario tra famiglie e Stato che ogni mattina viene plasticamente rappresentato da milioni di ragazzi che vanno a scuola, che le famiglie affidano tranquillamente allo Stato perché li educhi e li custodisca per alcune ore.

E’ chiaro che l'attentato di Brindisi, qualunque ne sia la matrice, mette in dubbio il perpetuarsi di questo rapporto fiduciario, mina la sicurezza che ciascuno ripone in questa semplice, normalissima situazione di affidamento quotidiano’.

In attesa degli sviluppi, oggi a Brindisi è il giorno del dolore: alle 16:30, nella chiesa madre di Mesagne, si svolgeranno i funerali di Melissa Bassi, alla presenza del premier Mario Monti e del ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, che oggi mattina assieme alla collega Paola Severino presiederà un vertice in prefettura. 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il