Terremoto Emilia Romagna: Stato non paga danni case. Serve assicurazione obbligatoria

I danni causati dal terremoto in Emilia-Romagna del 20 Maggio potrebbero non essere coperti dallo Stato. In futuro sarą necessaria un'assicurazione per i terremoti e le calamitą naturali.



Dopo il terremoto con epicentro in Emilia-Romagna avvenuto ieri, sono molte le persone che hanno subito danni strutturali ai propri immobili e che stanno venendo a sapere che molto probabilmente lo Stato non risarcirą i danni provocati dal sisma.
Il 17 Maggio, infatti, č stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale un decreto legge, esattamente il numero 59, il quale dice espressamente che i danni provocati dalle calamitą naturali (compresi i terremoti) non saranno pił risarciti dallo Stato.

Nelle ultime ore molti addetti ai lavori si stanno domandando se lo Stato risarcirą i danni dell'ultimo terremoto avvenuto in Emilia il 20 Maggio. Infatti, non č ancora chiaro se lo Stato risarcirą per l'ultima volta i danni provocati dal terremoto.
Sicuramente i danni causati dalle future calamitą naturali non saranno pił coperti dallo Stato Italiano e saranno interamente a carico dei proprietari degli immobili, a meno che questi ultimi non siano assicurati.
Esistono, infatti, delle assicurazioni contro terremoti e calamitą naturali, ma ad oggi non risultano convenienti e non tutte le compagnie assicurative sono disposte a stipulare questo tipo di assicurazioni.

Pare che in futuro non ci sia molta scelta in merito, come confermato dal Capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, il quale ha affermato che le assicurazioni saranno l'unico tipo di risarcimento possibile per le calamitą naturali future e che lo Stato non potrą pił effettuare investimenti per risarcire i danni delle calamitą.
Gli addetti ai lavori stanno iniziando a pensare in che modo poter introdurre queste assicurazioni sulle calamitą naturali, sicuramente per il momento non saranno rese obbligatorie e avranno notevoli agevolazioni fiscali, ma in futuro molto probabilmente saranno rese obbligatorie soprattutto nelle zone con maggiori probabilitą di eventi sismici o di altre calamitą naturali.

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di Marcello Tansini pubblicato il