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Terremoto Emilia Romagna e Lombardia Maggio 2012: tassa per ricostruzione e aiuto economia

Mentre in Emilia Romagna è stato dichiarato lo stato di emergenza, è in arrivo la 'tassa sulle disgrazie'. Confindustria chiede la sospensione delle scadenze IMU.



Dichiarato lo stato di emergenza per le zone colpite dal sisma. In parallelo è in arrivo la cosiddetta 'tassa sulle disgrazie' ovvero un aumento delle accise a livello regionale per finanziare i territori in difficoltà. La misura è stata introdotta in seguito alla riforma della Protezione civile messa a punto dal governo Monti. L’idea è di non mettere i costi a carico della fiscalità statale. A differenza della precedente modalità, le Regioni, in seguito allo stato d’emergenza, non hanno l’obbligo, ma solo la facoltà, di alzare fino a un massimo di cinque centesimi a litro l’accise sulla benzina.

Anche la Lombardia ha chiesto lo stato d’emergenza. Se dichiarato, i cittadini dovrebbero mettere in conto il pagamento di una tassa supplementare che potrebbe avere conseguenze anche per il rilancio dell’economia locale. A ogni modo, la misura non va giù a tutti. Secondo Legambiente, ad esempio, il balzello deve essere nazionale e non può 'gravare sulle spalle' delle amministrazioni locali.

A quanto ammontano i danni causati dal terremoto? Non inferiore ad alcune centinaia di milioni di euro secondo Confindustria Emilia-Romagna. L’associazione degli industriali ha anche individuato le tre priorità da seguire: l’attivazione di strumenti creditizi per il riavvio dell’attività produttiva; la sospensione di tutti gli adempimenti fiscali, tributari e contributivi, e soprattutto delle prossime scadenze IMU; l’attivazione degli ammortizzatori sociali per il tempo necessario al ripristino della normalità. Di certo l’esecutivo Monti sta pensando a una deroga al patto di stabilità interno e al rinvio dei tributi per i Comuni colpiti.

I pareri sulla 'tassa sulle disgrazie' sono contrastanti. Felice Belisario di Italia dei Valori invoca differenti misure di sostegno. A suo dire, 'il vero errore, che deve essere subito corretto, è costituito dal recentissimo decreto legge sulla Protezione civile, provvedimento che prevede la non copertura da parte dello Stato dei danni causati dal terremoto. I cittadini non possono essere lasciati soli'. Roberto Maroni della Lega Nord sceglie Facebook per esprimere il suo malcontento: 'Sono assolutamente contrario a questa decisione del governo. Non si possono abbandonare a se stessi i cittadini colpiti da una calamità naturale dicendo loro: arrangiatevi. Da ministro dell’Interno io la Protezione civile la finanziavo con i soldi sequestrati alle mafie, non con la tassa sulle disgrazie inventata da questo governo di pasticcioni'.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il