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Imu 2012: negozi e uffici. Calcolo con regole circolare. Esempi Milano e Roma

Per fare luce su modalità di calcolo e di pagamento della nuova imposta sugli immobili, è stato diffuso via web un vademecum di 57 pagine.


Tempo di IMU ovvero dell’imposta che ha preso il posto dell’ICI e, limitatamente alla parte immobiliare, dell’IRPEF e delle relative addizionali regionali e comunali. Il dipartimento delle Finanze ha diffuso un testo di spiegazione del provvedimento introdotto dal governo Monti. Non ci sono eccezioni, l’IMU colpisce il possesso di qualunque tipo di immobile ovvero di fabbricati (anche rurali a uso sia abitativo che strumentale), aree fabbricabili e terreni sia agricoli che incolti. Sono tenuti a pagarla i proprietari di fabbricati, i titolari del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi, l’ex coniuge affidatario della casa coniugale, il locatario per gli immobili.

L’esecutivo ha previsto una riduzione del 50% della base imponibile per i fabbricati di interesse storico o artistico e per quelli dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati. A quanto ammonta l’aliquota per l’abitazione principale e per le relative pertinenze? È pari a 0,4%. Le amministrazioni comunali hanno il potere di variarla fino a 0,2 punti percentuali. Previste anche alcune detrazioni. Come quella di 200 euro per l’abitazione principale e per le relative pertinenze per il periodo durante il quale si protrae la destinazione. Di più, se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi in egual misura e proporzionalmente al periodo per il quale la destinazione stessa si verifica.

Di più, la detrazione è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, ma non può comunque superare complessivamente la cifra di 400 euro. Il versamento dell’imposta va effettuato in tre rate, di cui la prima e la seconda in misura pari a un terzo dell’imposta calcolata applicando l’aliquota di base e la detrazione da corrispondere rispettivamente entro il 18 giugno e il 17 settembre. La terza rata, entro il 17 dicembre, a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno con conguaglio sulle precedenti rate.

Da segnalare che le rendite degli immobili non residenziali sono stati rivalutate rispetto all’ICI. Un esempio concreto? Lo fornisce il Corriere della Sera secondo cui a Milano nel 2011 l’ICI si pagava con aliquota 0,5%: 'Un negozio con rendita originaria di 4.000 euro lo scorso anno pagava 714 euro'. Con la nuova IMU l’imposta potrebbe passare 'a 2.449 euro, in aumento del 243%'. E ancora, 'un ufficio con rendita 3.000 euro a Roma lo scorso anno pagava 1.102 euro, quest’anno ne pagherà 2.628'. Se gli immobili, al contrario, non sono utilizzati dal proprietario, ma solo in affitto, il Comune può diversificare le aliquote.




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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il 22/05/2012 alle ore 11:10