Decreto Crescita Monti 2012 per aziende: Srl a 1 euro per tutti tra i provvedimenti

Fra i provvedimenti approvati dal governo c’è la possibilità di costituire Srl semplificate con capitale sociale pari a un euro. La norma tende a favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.



Basta un euro per costituire una Società a responsabilità limitata. Si tratta di una delle misure più rilevanti presenti nel decreto legger per la crescita elaborato dal governo. In buona sostanza siamo davanti a una estensione delle norme attualmente in vigore che limitano questa possibilità ai giovanissimi. Con l’eliminazione di questo vincolo, l’esecutivo Monti si dice convinto di poter far scalare all’Italia qualche posizione nella classifica mondiale sui costi di avviamento legati alla nascita di nuove imprese. Quali sono le caratteristiche della società a responsabilità limitata semplificata a costo zero di capitale sociale?

In realtà, a leggere con attenzione la legge del 2012, qualche limitazione esiste. Possono farne parte solo persone fisiche che non hanno compiuto 35 anni. Se un socio raggiunge questa età deve uscire dalla società o trasformarla in una forma differente. Non è aperta alle persone giuridiche e il capitale sociale non può superare la soglia dei 10.000 euro. E se il capitale iniziale non deve essere versato in banca, ma agli amministratori della società, la costituzione della Srl semplificata deve avvenire gratuitamente presso un notaio. L’atto costitutivo e l’iscrizione al registro delle imprese, poi, sono esenti da diritto di bollo e di segreteria e soggetti al solo pagamento della imposta di registro pari a 168 euro.

Stando alle intenzioni del governo, la disposizione tende a favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro mediante la loro partecipazione 'a strutture associate prive dei rigorosi limiti previsti fino ad ora per le società di capitali, che di fatto impediscono l’accesso a tale tipo di struttura da parte degli imprenditori più giovani e meno abbienti'.

Le altre norme prevedono anche la liberalizzazione delle attività economiche e la riduzione degli oneri amministrativi sulle imprese, la tutela e la promozione della concorrenza nelle Regioni e negli enti locali, la creazione del tribunale delle imprese, la protezione delle microimprese da pratiche commerciali ingannevoli e aggressive, il potenziamento del servizio di distribuzione farmaceutica, l’incremento del numero dei notai e della concorrenza nei distretti, tempi più rapidi per il pagamento dei crediti che le aziende aspettano dalla pubblica amministrazione. La somma dovrebbe aggirarsi intorno a due miliardi di euro.

Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marcello Tansini pubblicato il