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Crediti imprese con lo Stato in 4 nuovi decreti Monti. Come fare richiesta

Il Governo ha disposto una somma di 20-30 miliardi di euro per ripianare i debiti della Pubblica Amministrazione nei confronti della imprese. Come richiedere la certificazione del credito.



Il Presidente del Consiglio Mario Monti, ieri in visita nelle città emiliane colpite dal sisma, ha dichiarato che è pronta una somma tra i 20 e i 30 miliardi di euro per ripianare almeno una parte dei debiti che la Pubblica Amministrazione ha nei confronti delle imprese italiane.

Secondo recenti stime l'ammontare complessivo dei debiti della Pubblica Amministrazione verso le imprese si aggira sugli 80 miliardi di euro, la somma che a breve sarà disposta dal Governo dovrebbe essere in grado di ripianare almeno un terzo dei crediti che le imprese vantano nei confronti degli enti statali.

Le imprese, infatti, considerando il momento di crisi che vive l'economia europea, sempre più spesso non riescono ad avere liquidità per pagare stipendi ai lavoratori e per investire. La manovra del Governo Monti, che sarà attuata entro fine anno, introdurrà nuova liquidità che permetterà alle imprese di respirare e di iniziare nuovamente ad investire.
La manovra di ripianamento dei debiti degli enti pubblici, secondo le direttive europee sui mancati pagamenti, deve essere attuata entro marzo 2013. Il Governo Monti vuole anticipare i tempi e varare entro fine anno i decreti che permetteranno di sbloccare i crediti dovuti dalla Pubblica amministrazione alle imprese.

Il Presidente del Consiglio, Mario Monti, ha firmato oggi il primo dei quattro dei decreti, quello sulla certificazione dei crediti. Monti ha anche assicurato che tale sblocco dei crediti sarà attuato in modo da non aumentare il debito pubblico dello Stato.

Le aziende che desiderano chiedere la certificazione dei crediti dovranno compilare ed inviare all'ente statale debitore il modulo allegato al decreto. Dopo aver ricevuto il modulo di certificazione l'ente statale avrà 60 giorni di tempo per rispondere all'azienda creditrice riconoscendo o meno il credito. Nel caso in cui l'ente non risponda in 60 giorni verrà nominato un "commissario ad acta" che entro 60 giorni risponderà al creditore. Ottenuta la certificazione, il creditore potrà così essere compensato del suo credito.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il