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Elezioni e ballottaggi 2012: Pdl è finito per Berlusconi. Montezemolo candidato nel 2013

Montezemolo: “Italia necessita di una nuova classe dirigente”



Dopo il risultato davvero negativo conquistato alle elezioni amministrative 2012, Silvio Berlusconi torna a parlare e dice ‘Il Pdl è finito. Il Pdl non è più il mio partito’.

L'ex premier ammette che ormai il suo partito non ha più la verve e la linfa vitale di un tempo: “Basta con questa struttura senza senso, con questi coordinamenti, con questi congressi. Dobbiamo imparare da Grillo. E inventare un nuovo contenitore. Solo io posso guidarlo. Cambiamo gioco e vediamo che succede”. 

Effettivamente, il Popolo delle libertà dopo l’ultima tornata amministrativa si avvia verso il baratro e l’era berlusconiana sembra volgere ad una triste fine, mentre prendono la rincorda Casini e, a sorpresa, Grillo. E sembra affacciarsi sulla scena politica italiana anche un altro illustre imprenditore e manager, per cui da tempo si auspicava un suo impegno più forte in politica, Luca Cordero di Montezemolo.

Il presidente di Italiafutura, in una lettera al Corriere della Sera, ammette la possibilità di una possibile candidatura nel 2013, soprattutto perché la situazione nel nostro Paese è tale da richiedere l’impegno di una nuova classe dirigente.

Montezemolo scrive: ‘Il nostro Paese vive davvero un momento drammatico. Una situazione che impone a tutti di lavorare per la chiarezza e di non aggiungere fattori di confusione o destabilizzazione. Italiafutura non è un partito, bensì un’associazione che interviene nel dibattito politico con analisi e proposte. Dare spazio e diritto di tribuna a idee e persone nuove: questo è dal primo giorno e ancora oggi il nostro obiettivo e il cuore della nostra attività.

Nei tre anni di vita dell’associazione abbiamo presentato proposte concrete e attuabili su mobilità sociale, contratti, fisco, scuola, cultura, finanziamento dei partiti, riforme istituzionali e molti altri temi…abbiamo insistito sulle insufficienze della politica, sul fallimento della Seconda Repubblica e sulla totale mancanza di assunzione di responsabilità da parte dei suoi protagonisti…Italiafutura potrebbe anche diventare nei prossimi mesi un movimento politico a tutti gli effetti e presentarsi alle elezioni del 2013.

Questa svolta la discuteremo insieme alle tante persone che sono parte attiva dell’associazione e che dovrebbero fare la scelta, non facile, di mettersi in gioco intraprendendo un nuovo percorso di vita. In quella sede discuteremo anche di leadership. Su questo punto voglio essere ancora una volta molto chiaro: non ho mai pensato che un mio eventuale ingresso in politica possa fare alcuna significativa differenza per il Paese.

La situazione dell’Italia è tale da richiedere il passo in avanti di una nuova classe dirigente e forse di una nuova generazione, non di questo o di quel presunto superuomo. Quel che posso dire con certezza già oggi è che, se Italiafutura deciderà di presentarsi alle elezioni, lo farà rispettando i propri valori e le aspettative di profondo e autentico rinnovamento di chi vi ha preso parte.

Non siamo interessati ad alleanze gattopardesche né a fare da paravento a operazioni di finto rinnovamento che siano ispirate alla filosofia del tutto cambi affinché niente cambi’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il