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Voucher agricoltura 2012: nuove norme approvate oggi su condizioni per uso

Cosa cambia per il voucher agricoltura



Si discute ancore dei voucher pensati dai governi precedenti per aiutare le categorie più deboli a incrementare il loro reddito. Con la riforma del mercato del lavoro, circa 100mila persone potrebbero non usufruirne più e la misura andrebbe a colpire soprattutto cassintegrati, studenti universitari e casalinghe. In particolare, la riforma peserebbe sul settore ortofrutticolo.

Infatti, i voucher forniscono, dall'estate 2008 , manodopera stagionale per la vendemmia e la raccolta di frutta, verdura, olive. Secondo Coldiretti, un migliaio di imprenditori, studenti e pensionati provenienti da tutte le Regioni d’Italia hanno manifestato per evitare la cancellazione di questo strumento. Il voucher consiglia, infatti, le esigenze di welfare e sostegno alle famiglie colpite dalla crisi con quelle di legalità e trasparenza, che lo Stato deve garantire.

Quasi il 25% dei voucher, per un totale di oltre 6 milioni è stato utilizzato in agricoltura sin dalla vendemmia 2008, per essere poi estesi a figure diverse dai disoccupati, come pensionati e casalinghe, e ad attività di altro tipo. Uno degli emendamenti al ddl in discussione, cancella di fatto i buoni lavoro in ambito agricolo, limitandone l’uso alle sole imprese di autoconsumo, senza contabilità, sotto i 7.000 euro di fatturato.

Il nodo da sciogliere è, dunque, quello del valore orario dei buoni, mentre sugli altri fronti la mediazione avrebbe portato al mantenimento del tetto di fatturato di 7 mila euro per imprese per le quali è ammesso il libero utilizzo dei voucher, mentre per le aziende con un giro d'affari maggiore, l'uso dei buoni sarebbe limitato a studenti e pensionati, escludendo quindi le casalinghe.
 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il