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Vertice Ue: nessuna novità. Conclusioni rimandate a Giugno. Eurobond e Grecia i temi

Atene resti nell’euro. Draghi sugli eurobond



Atene e gli Eurbond al centro delle discussioni del vertice Ue di Bruxelles ma non si è raggiunto un accordo sugli eurobond e proseguono per i timori per la Grecia e le banche spagnole.

Nel vertice Angela Merkel ha ripetuto ai 27 Paesi la sua contrarietà agli Eurobond, mentre la maggior parte dei Paesi Ue ha dato parere favorevole. A Bruxelles di è discusso su soluzioni da varare a secondo della politica di rigore che ogni singolo Paese porterà avanti mentre sulla Grecia resta l'allarme rosso.

L'obiettivo è che Atene resti nell'Euro, ma deve rispettare gli impegni e fare scelte elettorali coerenti con la situazione. I capi di Stato e di governo torneranno a vedersi il 28 giugno. “Il vertice (di Bruxelles) è stato promettente che ha dato un'accelerazione sui temi della crescita, anche se bisogna fare di più”, ha detto il premier Mario Monti.

“Si sono aperti moderati spazi per quei Paesi, come l'Italia, che stanno portando avanti politiche di rigore” e poi ha sottolineato di “non essere sfiduciato sui ritardi dell'Europa, so che procede in questo modo”.

Sull'argomento eurobond è intervenuto anche il presidente della Bce, Mario Draghi, secondo cui “l'emissione di eurobond non avrebbe senso fino a quando l'Eurozona non diventerà in qualche modo una vera fiscal union, unione di bilanci. Gli eurobond hanno senso se c’è un'unione di bilanci altrimenti non hanno senso”.
 
 
Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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