Mutui migliori a tasso fisso e variabile. Confronto offerte

Il variabile sempre più conveniente: difficoltà e costo degli attuali mutui



Dopo un breve periodo di ripresa, il mercato del mattone torna a sprofondare nella crisi più nera, soprattutto a casa della difficoltà da parte delle famiglie italiane di ottenere mutui per l’acquisto della prima casa.

Riuscire ad ottenere oggi, infatti, momento più conveniente per acquistarla considerando gli Euribor, indici cui sono legati i tassi variabili al minimo, è sempre più difficile e non solo a causa dei prezzi di case, tassi e spread ma anche a causa delle troppe, a volte eccessive, garanzie che le banche richiedono ai mutuatari.

E crescono i casi in cui il potenziale mutuatario riceve un rifiuto dalla banca quando tutto lasciava pensare ad una delibera. Da gennaio di quest’anno, con le mutate condizioni internazionali dell’economia a causa della crisi, le banche, senza eccezioni, hanno quasi chiuso i rubinetti del credito, mettendo  difficoltà soprattutto le giovani coppie per le quali è impossibile comperare casa.

In questo quadro, per niente positivo, ciò che spinge maggiormente al voler comprare casa oggi è la convenienza del mutuo a tasso variabile, sempre preferito dagli italiani rispetto al fisso, soprattutto perché le rate, le cui oscillazioni sono legate agli indici Euribor, attualmente sono più basse di quelle del fisso, spesso scelto più che per la convenienza, per la sicurezza che garantisce ai mutuatari.

Il mutuo a tasso fisso, infatti, ‘impone’ il pagamento, sempre, della stessa rata, nonostante gli andamenti altalenanti del mercato. Il confronto dei migliori tassi oggi sul mercato evidenzia, infatti, che il gap tra i mutui variabili (agganciati per tutta la durata all'andamento degli Euribor) e i fissi (agganciati all'andamento degli indici Eurirs in vigore il giorno della stipula) è ancora notevole, a vantaggio dei primi.

Il miglior Taeg (tasso che comprende interessi e altre spese accessorie) variabile è al 3,57% mentre la soluzione più competitiva per un fisso è al 5,73%, oltre 200 punti base (il 2%), il che, tradotto in rate, per un mutuo di 150mila euro da rimborsare in 25 anni equivale a una differenza mensile superiore a 100 euro, ovvero 1.200 euro l'anno.

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di Marianna Quatraro pubblicato il