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Siria: massacro di Hula. Onu condanna massacro. Video strage

L'Onu condanna il regime di Assad per la strage di Hula



Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha condannato il massacro di Hula appellandosi a tutte le parti in causa a cessare immediatamente ogni tipo di violenza: questo quanto si legge nella dichiarazione finale della riunione di Quindici che fanno riferimento sia ai bombardamenti compiuti sulle aree residenziali dall'artiglieria governativa, sia alle uccisioni compiute sul posto attraverso colpi sparati da vicino, armi bianche e abusi di ogni genere.

L’Onu ha dunque approvato all'unanimità una dichiarazione congiunta in cui viene condannato il governo siriano per il massacro di Hula, che tra venerdì e sabato ha causato almeno 108 morti, stima resa nota dal generale Robert Mood, capo degli osservatori Onu nel Paese, in video collegamento con il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, salita però poi a 116 vittime.

Secondo l’Onu, ‘Questo uso della forza contro la popolazione civile costituisce una violazione della legge internazionale e degli impegni presi dal governo siriano con la risoluzione delle Nazioni Unite che prevede di cessare le violenze in tutte le sue forme’.

Nel testo si sottolinea anche che i responsabili di questi atti di violenza dovranno renderne conto e viene ribadita la richiesta al governo di Damasco di cessare immediatamente l'uso dell'artiglieria pesante sui centri abitati e di ritirare le truppe e l'artiglieria dai dintorni delle città.

Il documento sottoscritto dai Quindici sostiene poi che gli attacchi hanno coinvolto il bombardamento di una zona residenziale di Hula, da parte dell'artiglieria e dei carrarmati giovernativi.

Il testo ribadisce la richiesta del ritiro delle armi pesanti dalle città siriane, come previsto dal piano di pace di Kofi Annan. In un primo momento il rappresentante russo presso l'Onu, Igor Pankin, si era opposto ad una condanna delle autorità siriana sostenendo che andavano accertate le responsabilità dei fatti di Hula.

Il generale Robert Mood, capo della missione Onu in Siria, aveva parlato di circostanze del massacro non sono chiare e di colpi di schegge di granata e di colpi d'arma da fuoco sparati a bruciapelo contro le vittime. Il presidente dell'Assemblea Generale dell'Onu, Nassir Abdulaziz al Nasser, era stato il primo a condannare la mattanza, ma aveva lanciato un appello ad entrambe le parti in conflitto a proseguire col piano Annan.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il