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Terremoto Emilia Romagna: scosse nella notte. Previste altre. Sciame potrebbe durare anni

Ancora paura in Emilia Romagna: le scosse potrebbero durare anni



Nuove scosse di terremoto hanno fatto tornare la paura nella notte in Emilia Romagna e non solo: da ieri mattina la terra trema in tutto il Nord e le forti scosse dell’Emilia si sono sentite anche in Veneto, Liguria, Piemonte, Lombardia.

Intanto è di 16 vittime, un disperso e circa 350 feriti l'ultimo bilancio ufficiale del sisma diffuso dalla Protezione civile. Sono state 41 le scosse di terremoto registrate durante la notte nella zona dell'Emilia Romagna colpita in dieci giorni da due violenti sismi di magnitudo 5.9 e 5.8, che hanno causato un totale di 23 morti, un disperso e circa 14.000 sfollati.

Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), delle scosse registrate dalla mezzanotte alle 5:15 di oggi la più forte è stata alle 3:54, con magnitudo 3.4 ed epicentro in prossimità dei comuni modenesi di Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro e di quello mantovano di San Giovanni del Dosso. 

E secondo quanto sostengono gli esperti, “la sequenza delle repliche sarà lunga e non si può escludere che possano avvenire altri forti terremoti”, ha detto il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Stefano Gresta, commentando il sisma di magnitudo 5,8 avvenuto ieri nel modenese. Gresta ha aggiunto “si sta lavorando per definire la dinamica del fenomeno in corso”.

Secondo quanto spiegato dai sismologi, il terremoto in Emilia Romagna nasce dalla pressione dell'Africa sull'Europa, diretta verso nord-nordest che fa corrugare la roccia degli Appennini contro la Pianura Padana, come quando spingiamo un tappeto verso una parete. La linea di faglia corre tra est e ovest in maniera irregolare, suddivisa in tanti pezzetti e pezzettini” ha spiegato Gianluca Valensise, dirigente di ricerca dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il