Imu: detrazioni 2012

Come ottenere le detrazioni Imu prima casa: i casi



Manca poco alla scadenza della prima rata Imu, prevista per il 18 giugno, e i comuni discutono per i futuri possibili ritocchi delle aliquote per il saldo previsto per dicembre.

Per quanto riguarda le aliquote da applicare quella per l’abitazione principale e per le relative pertinenze resta  allo 0,4%; i comuni possono aumentarla o diminuirla sino a 0,2 punti percentuali; potrà oscillare da un minimo di 0,2% ad un massimo di 0,6%.

La prima e la seconda rata in misura ciascuna pari a un terzo dell'imposta calcolata applicando l'aliquota di base e la detrazione da corrispondere rispettivamente entro il 18 giugno e il 17 settembre (il 16 settembre cade di domenica); la terza rata è versata, entro il 17 dicembre, a saldo dell'imposta complessivamente dovuta per l'intero anno con conguaglio sulle precedenti rate.

Il contribuente può anche effettuare il versamento dell'Imu in due rate: la prima entro il 18 giugno, in misura pari al 50% dell'importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione; la seconda rata, entro il 17 dicembre, a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno, con conguaglio sulla prima rata.

Per quanto riguarda poi la detrazione di 200 euro per ogni figlio a carico di età inferiore ai 26 anni, è maggiorata di 50 euro a patto che dimori abitualmente e risieda anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. La maggiorazione non può superare 400 euro e, quindi, l’importo complessivo della detrazione, 200 euro, e della maggiorazione non può risultare superiore a 600 euro.

La circolare che disciplina l'applicazione dell'Imu è ancora in corso di definizione e dovrà chiarire in particolare alcuni casi che possono risultare di ambigua interpretazione come ad esempio: nel caso di figli che abbiano compiuto i 26 anni nel corso dell'anno di riferimento della dichiarazione (ovvero l'anno precedente), occorrerà sapere se effettuare una detrazione pro-rateo, cioè considerando solo i mesi utili prima del compimento dei 26 anni o se l'intero anno viene considerato utile ai fini della detrazione; nel caso di figli che siano conviventi con genitori separati, bisognerà chiarire se la casa è di proprietà del genitore o se la casa è di proprietà di un compagno/a che non è il genitore dei figli; nel caso di figli che siano conviventi solo una parte dell'anno, sarà necessario sapere se la detrazione deve essere effettuata per i soli mesi di convivenza o per tutto l'anno; e nel caso di figli che siano conviventi con uno dei genitori in una casa assegnata in seguito a sentenza di separazione, bisognerà chiarire chi dei coniugi può praticare la detrazione o se possono praticarla entrambi e in quale misura.

In arrivo anche novità per gli anziani e i disabili residenti in case di cura o in ospizi. I Comuni potranno decidere di agevolare la casa, se non è affittata, applicando l'aliquota per l’abitazione. Stesso discorso per gli italiani all’estero che hanno in Italia una casa di proprietà non affittata.
 

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di Marianna Quatraro pubblicato il