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Spread Btp-Bund in rialzo e crollo Borse: il pericolo Spagna. Servono misure urgenti

Nuovo tonfo per le Borse, nuovo rialzo dello spread: le discussione dei leader europei e Obama



E’ ancora tonfo per le Borse europee: da Madrid (-2,58%) a Parigi (-2,24%), da Francoforte (-2,24%) a Milano (-1,79%), è tornato il segno rosso e il differenziale Btp-Bund sulla scadenza decennale è salito a 464 punti base (erano 438 l'altro ieri); quello spagnolo è in crisi e, dopo aver toccato il record di 539, ha chiuso a 534 punti.

L'allargarsi del differenziale ha riguardato anche la parte più breve della curva dei rendimenti. Intanto i leader Monti, Obama, Merkel e Holland hanno affrontato la questione crisi in una conference call tenutasi ieri, riprendendo la discussione avviata durante il G8 di Camp David e l'ultimo vertice europeo. La telefonata è stata lunga ed ha riguardato le misure da prendere per contrastare la crisi. 

Dalla minaccia all'eurozona che viene dalla Grecia, a quella del possibile contagio finanziario agli altri paesi dell'Unione. In particolare, si è parlato di come bilanciare disciplina e crescita.

Con gli spread italiani e spagnoli tornati ai livelli di guardia, il forte debito di Madrid alle prese con un sistema bancario sull'orlo del collasso e l'incognita Grecia che pesa su futuro dell'euro, il nuovo vertice telefonico è un segnale netto dell'attenzione dell'America di Obama, sempre più preoccupato che i rischi che incombono sull’Europa possano travolgere anche il nuovo continente.

Ma, secondo il presidente della Commissione José Manuel Barroso, il futuro della zona euro passa da una cessione di sovranità dalla periferia al centro e ieri ha lanciato l'idea di una unione bancaria che imporrebbe ai governi di assumersi la responsabilità dei conti bancari e degli istituti di credito.

E a livello governativo si discute sempre più spesso della nascita di un fondo di redenzione del debito pubblico. In entrambe i casi, l'unione bancaria e il fondo di redenzione del debito, la Germania non accetterà di garantire i depositi bancari dei suoi vicini o di mutualizzare  i debiti pubblici senza l'intervento sulle politiche nazionali di autorità sovranazionali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il