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Investire su cambi euro-dollaro e non solo comprando valuta estera o obbligazioni. I consigli

Investire in valute estere: consigli e convenienza



Parola d’ordine per chi volesse investire in questo momento, secondo gli analisti, è diversificazione, perché, secondo un’indagine di Corriereeconomia, investire in bond denominati in dollari o in valute emergenti, compreso il renminbi cinese, significa prendersi qualche rischio in più.

Se la propensione al rischio non è molto alta, il peso da attribuire agli strumenti denominati in valute diverse dall'euro, oggi in piena crisi nera, potrebbe arrivare al 15%, valore che può salire a dati molto più alti, 25-30%, se la capacità di assorbire i rischi ha un grado medio.

Mentre se è elevata, la metà del portafoglio può essere investita all'estero, attraverso monete di altri paesi. I rapporti di cambio vanno però monitorati, per evitare che improvvise cadute della moneta in cui si è investito provochino perdite importanti.

Tra le valute estere cui puntare c’è in realtà l’imbarazzo della scelta, dal dollaro americano, al franco svizzero alla lira sterlina inglese, alla lira turca, al rand sudafricano, il renminbi, o yuan, la moneta di Pechino, ancora non tantissimo scambiata.

Ma chi si avvicina per la prima volta agli investimenti in valuta estera dovrebbe ricordare innanzitutto che non esistono monete forti o deboli. I consigli per investire sono innanzitutto immettere in portafoglio obbligazioni a cui le agenzie di rating attribuiscono elevati gradi di affidabilità e strumenti con durata breve.

Chi sceglie, ad esempio, un'emissione automobilistica o bancaria, o monete come il real del Brasile o la nuova lira della Turchia lo fa sapendo che assume una rischiosità teorica medio alta, ma lo fa pure con l'obiettivo di ottenere una redditività di buon livello.

Chi invece vuole in portafoglio una parte non rilevante di obbligazioni denominate in dollari americani, canadesi o australiani, lire sterline inglesi o corone norvegesi o svedesi a scopo difensivo è meglio si orienti su titoli con rating massimo e data di rimborso abbastanza ravvicinata. Queste monete espongono infatti ad una rischiosità teorica media o medio bassa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il